Assolto dalla Corte dei Conti Luciano Marinucci, ex Sindaco di San Giovanni Teatino. La vicenda protrattasi per anni riguardava il supposto demansionamento dell’allora comandante della Polizia Locale, con condanna del Marinucci a risarcire il proprio Comune con circa 60mila euro
Con sentenza del 29 gennaio, resa nota in questi giorni, la Sezione Centrale d’Appello della Corte dei Conti ha sentenziato l’assoluzione di Marinucci di cui ha ha perfino sottolineato la correttezza della condotta amministrativa nella gestione di una vicenda che fino ad oggi era stata inquadrata in maniera superficiale oltre che errata.
Il dipendente, infatti – sin dal primo momento – non era in possesso dei requisiti previsti per essere nominato comandante della Polizia Locale del Comune di San Giovanni Teatino. Pertanto, correttamente, come evidenzia la sentenza di assoluzione, poteva essere incaricato solo temporaneamente per cui l’atto di revoca firmato dall’allora Sindaco Marinucci – nelle more di un concorso – era un atto dovuto.
“Altro che demansionamento! – il primo commento di Marinucci. “La sentenza della mia totale assoluzione – prosegue Marinucci – nasce dalla relazione del Procuratore Generale, ossia della figura che nel processo rappresenta l’accusa: chi doveva chiedere la mia condanna, ha chiesto ed ottenuto la mia assoluzione ! E questo la dice lunga su come erroneamente sia stata trattata in precedenza la vicenda”. “A questo punto – conclude Marinucci – mi aspetterei le scuse di quanti all’epoca mi hanno vergognosamente accusato di disonestà e scorrettezza amministrativa, anche con volantini e comunicati sui social, andando molto al di là del normale contrasto politico. Resta il rammarico per l’avvenuto esborso di soldi pubblici a favore di un dipendente che è stato chiarito non aveva subito alcun torto”.