Si cercano senza sosta i responsabili dell’assalto armato al furgone portavalori che ieri ha gettato nel caos il tratto della A14 tra Ortona e Pescara sud
Erano da poco passate le 6 del mattino ieri quando l’autostrada A14 si è fatta teatro del caos: un colpo da 400.000 euro è il risultato dell’assalto armato al furgone portavalori da parte di un commando ben preparato. La caccia ai responsabili è già partita.
Ieri il mezzo blindato della ditta Aquila, che fa capo al sindaco di Ortona, è stato completamente smembrato, nella zona si è distinta chiaramente “un’esplosione fortissima”, si sono uditi i colpi di mitra e si è visto levarsi il fumo delle auto bruciate.
I malviventi hanno avvicinato il furgone sparando e lanciando chiodi a terra per fermarlo, poi hanno gettato lacrimogeni all’interno dell’abitacolo per immobilizzare i vigilantes e avere via libera per l’ultima operazione, far esplodere la cassaforte.
“Un boato”, raccontano alcuni testimoni, che ha divelto completamente il mezzo consentendo ai banditi di impossessarsi del bottino da circa 400 mila euro. Per farlo hanno bloccato anche un camion che stava percorrendo la stessa strada verso nord, hanno intimato al guidatore di fermarsi in modo da poter spostare il tir e utilizzarlo per bloccare il traffico lungo l’intera arteria. Una volta messo a segno il colpo, il commando è fuggito a bordo di due auto, poi date alle fiamme poco più avanti, nel punto in cui altri componenti della banda li attendevano. Poi tutti sono fuggiti a bordo di due Alfa Romeo Giulietta.
Fortunatamente nessuno è rimasto ferito durante il blitz, anche se due persone, una di Roma e l’altra residente in
provincia di Chieti, sono state medicate e trattate sul posto dai sanitari del 118, per intossicazione da fumi sprigionati
dalle fiamme delle auto incendiate e dal fumo dei fumogeni. I due, presumibilmente i vigilantes che erano a bordo del portavalori, hanno poi rifiutato il trasporto in ospedale.
Sul posto, oltre alle pattuglie del Coa della Polizia di Pescara, ai vigili del fuoco e al 118, sono intervenuti anche il sostituto
procuratore di Chieti Giancarlo Giani, il questore Leonida Marseglia e il dirigente della Squadra Mobile Francesco
D’Antonio, che coordina le indagini. Per oltre sei ore il traffico nel tratto dell’A14 compreso tra Val di Sangro e
Pescara Sud, in direzione Pescara, è rimasto chiuso con conseguenti disagi al traffico non solo lungo la Taranto-Bologna
ma anche sulle statali della zona, praticamente congestionata.
L’assalto messo a segno oggi ha riaperto anche il dibattito sulla sicurezza dei lavoratori delle società di vigilanza
impegnati nel trasporto valori (vedi qui)
