Nuovi parcheggi, posizionamento dell’angiografo e progetto per la rivisitazione dell’ospedale sono gli obiettivi della Asl 1 a L’Aquila
1 milione e 100 mila euro di finanziamento per risolvere e sistemare alcune priorità legate all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Nuovi parcheggi, posizionamento dell’angiografo e progettazione del nuovo ospedale, o meglio della sua rivisitazione, sono gli obiettivi della Asl 1 grazie al finanziamento contenuto nella legge di bilancio nazionale con l’ordine del giorno del senatore Liris
Il sistema parcheggi va studiato e rivisto, gli interventi riguarderanno la facciata del San Salvatore e anche la parte retrostante. In prospettiva si ragiona anche su sistemi legati a project financing.
Disponibili anche i fondi per la progettazione del nuovo ospedale: non una rivoluzione complessiva, ma interventi con lotti funzionali per sistemare una logistica rimasta ferma agli anni 70. L’ammodernamento complessivo prevede la creazione di padiglioni e il posizionamento dell’angiografo, strumento essenziale per risolvere problemi nell’ambito vascolare. Si tratta di un dispositivo salvavita che oggi si trova in radiologia e che invece andrebbe collocato nei pressi del pronto soccorso.
Nell’ordine del giorno del senatore Guido Liris c’è anche la norma che riguarda l’internalizzazione dei precari della Asl. Fondamentale la norma per il personale: non esaurirà l’effetto nel 2026, ma potrà essere prorogato almena in modo triennale.
Quanto ai parcheggi, il manager della Asl 1 Paolo Costanzi ha spiegato che esiste un progetto in itinere con Comune e Regione per potenziare quelli anteriori aumentando gli stalli. Inoltre c’è un altro importante progetto per la parte retrostante, dove le casette di legno presenti andranno rimosse per recuperare nuovi spazi.
Una parte delle risorse, ha annunciato Costanzi, va utilizzata per immaginare un progetto di sostituzione o di ammodernamento progressivo. La parte del pronto soccorso andrebbe completamente rivista poiché non è conforme alle nuove linee regionali, senza contare che manca una stanza d’attesa adeguata. Il pronto soccorso dunque va ripensato completamente, questo dovrà essere il primo step della progettazione.
Tra gli altri interventi c’è quello che riguarda l’edificio 1, che ospitava la mensa ed è ormai è in stato di abbandono. Vi verranno realizzate due sale operatorie. Anche il servizio vitto va ripensato: oggi i pasti si preparano a Pizzoli, mentre Costanzi vuole riportare la cucina in sede.