Un gruppo di 14 sindaci della provincia di Chieti ha inviato una richiesta formale di verifica e chiarimenti alle autorità regionali e agli organi competenti in merito a dichiarazioni pubbliche sullo stato della Asl Lanciano Vasto Chieti
L’iniziativa segue un videomessaggio diffuso dalla referente regionale del sindacato infermieri Nursing Up, Patrizia Bianchi, contenente affermazioni sulla gestione dei presidi principali e periferici. Tra le criticità segnalate ci sono la grave carenza di personale Oss (operatore socio sanitario), presunte disparità nell’assegnazione delle unità stabilizzate, la mancanza di farmaci e presidi sanitari con ricorso sistematico al ‘mutuo aiuto’ tra reparti, la soppressione del servizio di facchinaggio, le difficoltà operative degli uffici approvvigionamenti, il sovraffollamento dei pronto soccorso e la carenza di personale medico, oltre alla presenza di unità operative prive di primario o responsabile medico. I sindaci chiedono alle autorità competenti un riscontro formale e scritto per verificare se le affermazioni corrispondano al vero e se siano già state avviate verifiche con esito documentato. Chiedono inoltre di conoscere le azioni concrete intraprese o programmate per affrontare le criticità, in particolare in relazione a personale sanitario e sociosanitario, pronto soccorso, approvvigionamenti, assetti organizzativi e responsabilità delle unità operative, nonché tempi e modalità di monitoraggio per garantire sicurezza e appropriatezza assistenziale.
“La tutela del diritto alla salute dei cittadini – scrivono i sindaci nella richiesta – e la salvaguardia delle condizioni di
lavoro del personale sanitario richiedono assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali”.
Secondo i sindaci i chiarimenti richiesti dovranno essere condivisi anche con consiglieri regionali, sindaci e consigli
comunali dei territori interessati, “affinché il tema della sanità venga affrontato in modo trasparente, non ideologico e orientato esclusivamente all’interesse generale”.