Anche l’Abruzzo alle prese con una Epifania di pioggia lungo la costa e neve a quote basse

 L’Agenzia regionale di Protezione civile monitora senza sosta il livello dei fiumi abruzzesi alle prese con le copiose piogge delle ultime ore. Neve sopra i 4-600 metri: fiocchi a Teramo città e Atri. Allerta per il fiume Tasso

Una Epifania fredda e piovosa da nord a sud lungo l’Abruzzo costiero, mentre le zone interne già a 4-600 metri stanno facendo i conti con le attese nevicate. Le piogge persistenti sui rilievi del Monte Godi stanno alimentando il bacino del Tasso, mentre l’aria artica favorisce neve a quote più basse nel Teramano. Fiocchi sono segnalati su Teramo città e Atri.

Nel monitoraggio notturno, a L’Aquila l’Agenzia regionale di Protezione civile ha rilevato l’abbassamento dei livelli del fiume Aterno che ieri aveva superato la soglia di guardia. Situazione analoga nel tratto che interessa il comune di Fagnano, dove il livello delle acque dell’Aterno si collocava al di sotto della soglia di preallarme.
La Sala Operativa dell’Agenzia di Protezione civile rende noto che l’onda di piena si è propagata sull’asta del fiume Pescara e ha raggiunto un massimo intorno alle 4:30 di questa notte.

La seconda ondata di precipitazioni ha iniziato ad interessare le aree interne e il bacino del Sangro a partire dalle prime ore del mattino e, rapidamente, si è diffusa verso Est interessando tutta la regione. Nella giornata di oggi insomma ancora tante piogge: come da previsioni, una diminuzione significativa sarà apprezzabile solo a partire dalla sera/notte. Sul fronte delle temperature l’arrivo di aria fredda ha determinato il sensibile atteso abbassamento della colonnina di mercurio, portando la quota neve in sensibile calo, prima sui settori adriatici e poi sulle aree interne, fino a circa 600 metri sul livello del mare.

Dal pomeriggio di oggi è attivo l’avviso di condizioni meteorologiche avverse emanato dal Dipartimento della Protezione Civile per nevicate a quote basse.

Continua anche il monitoraggio dei fiumi, la nuova ondata di piogge rischia di riportare i livelli a crescere nel corso della giornata. Domani, 7 gennaio 2026, deboli ed isolate precipitazioni residue, poi dal pomeriggio i fenomeni saranno più diffusi sul bacino del Sangro e le aree interne. La quota neve inizialmente oscillante tra 400 e 600 m sarà in ulteriore calo fino in serata.