Altopiano Rocche: lettera degli operatori commerciali al premier

Un appello accorato al premier per chiedere sostegno alla categoria. La situazione delle zone interne è drammatica

 

Una lettera accorata al premier Giuseppe Conte arriva da una sessantina di operatori dell’Altopiano delle Rocche.

Un grido di allarme e una richiesta di aiuto senza clamori ma con tutta la crudezza di una situazione difficilissima per loro.

Sono titolari di ristoranti, negozi, alberghi, farmacie che hanno le loro attività nell’Abruzzo interno. Fiaccati dall’assenza di turismo, dalla chiusura delle stazioni invernali, dall’impossibilità per chi ha le seconde case e sono in tanti di tornare per le vacanze.

Fiaccati da spese continue, da tasse. L’idea di scrivere parte da Pio Di Stefano, storico ristoratore di Rocca di Cambio e da Amedeo Spaziani, titolare di un resort che ha trenta anni di attività.

Propongono una sorta di pace fiscale non un rinvio delle tasse ma un supporto con contributi a fondo perduto.

Le restrizioni per Natale aumenteranno purtroppo questa agonia. Tantissimi albergatori hanno restituito le caparre, e le seconde case o quelle che si affittavano per questi periodi resteranno vuote.