Addio Luigi Cataldi Madonna, il cordoglio del sindaco Biondi

 

Si è spento l’8 dicembre mattina a Ofena Luigi Cataldi Madonna, 69 anni, titolare dell’omonima cantina: un malore se l’è portato via

Figura storica nel mondo del vino, ritenuto uno dei maestri della viticoltura. La sua autorevolezza l’aveva reso noto con l’appellativo di professore, così chiamato anche per la sua attività accademica all’Università dell’Aquila.
“A nome della municipalità e mio personale, esprimo sentimenti di profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Luigi Cataldi Madonna. A lungo docente del nostro Ateneo, con l’azienda fondata dal nonno che ha portato avanti per vent’anni prima di passare il testimone alla figlia Giulia, ha scritto una pagina importante per la viticoltura abruzzese. Il suo ricordo sarà indelebile per generazioni di studenti, per l’intero mondo produttivo che ha visto in lui un punto di riferimento e per tutti gli abruzzesi che hanno apprezzato e apprezzano i suoi vini, che è stato capace di far conoscere ben oltre i confini regionali. Ai suoi cari giungano le nostre condoglianze”. Questo il messaggio del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sulla scomparsa di Luigi Cataldi Madonna.
A nome personale e dell’intera giunta regionale esprimo il profondo cordoglio per la scomparsa di Luigi Cataldi Madonna, professore e uomo di cultura che ha saputo rilanciare con passione le etichette del proprio territorio nel segno della qualità. Nella sua vita ha saputo unire il rigore della ricerca alla capacità di raccontare e valorizzare il vino e la viticoltura di montagna come espressione più autentica dell’Abruzzo interno, una eredità che rimarrà tra i valori più importanti del nostro territorio”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Se ne è andato Luigi Cataldi Madonna. Gianni Melilla, ex parlamentare:
“Ci conoscemmo nel Movimento Studentesco agli inizi degli anni 70 a Pescara. Era un giovane militante di sinistra generoso e colto. Partecipava con grande entusiasmo alle tante iniziative di lotta di quegli anni formidabili. La sua cultura classica lo guidò in un percorso di studi rigoroso e di livello internazionale. È stato un importante docente di filosofia all’Università dell’Aquila. Un “Professore” che amava i suoi studenti e la filosofia. Li amava quanto la campagna di Ofena, un “forno” sotto il freddo del Gran Sasso, che creava il terroir ideale per le sue innovazioni con la produzione di vini straordinari, noti e premiati in tutto il Mondo. Era un filosofo vignaiolo. Amava dire che “per fare un vino bisogna prima pensare, e senza un pensiero non si può fare un vino. Il pensiero, come l’arte, moltiplica la natura”.
La sua “scoperta” del vitigno autoctono del Pecorino ha segnato la storia del Vino abruzzese e anche italiano. La valorizzazione del Cerasuolo d’Abruzzo è stata un’altra sua intuizione geniale. Alcuni vini da lui prodotti ad Ofena sono stati premiati in mezzo mondo. Da “Giulia” a “Piè delle Vigne” tanto per citarne due, è possibile farsi una idea della profonda influenza che Luigi lascia nel mondo del vino .
Sapeva stare in compagnia, amava la convivialità, aveva una smisurata cultura classica, rispettava il lavoro manuale, in particolare quello nelle terre e nei vigneti. L’Università dell’Aquila e l’agricoltura abruzzese gli devono molto per il suo straordinario impegno professionale.
L’intero Abruzzo ha perso un filosofo un vignaiolo e un imprenditore di grande qualità professionale e umana.
Sono vicino al dolore di sua figlia Giulia e dei suoi familiari. E anche al dolore di quella comunità di giovani studenti pescaresi che negli anni 70 difendeva la democrazia e si batteva per una società più giusta ed umana”. Gianni Melilla ex parlamentare.
IL MESSAGGIO DI CORDOGLIO DI EMANUELE IMPRODENTE

“Oggi l’Abruzzo perde una figura di riferimento assoluto nel mondo del vino e dell’agricoltura. L’amico Luigi lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia e nella comunità di Ofena, ma in tutta la nostra Regione, che grazie alla sua visione ha saputo raccontarsi e crescere nel panorama enologico nazionale e internazionale. Professore, viticoltore, intellettuale, innovatore, Luigi è stato tutto questo e molto di più. Con il suo lavoro ha saputo interpretare la terra d’Abruzzo con rigore, passione e spirito critico, valorizzando un territorio straordinario.

Ha contribuito in maniera decisiva al rilancio del Cerasuolo d’Abruzzo e alla scoperta del Pecorino, vitigno che oggi rappresenta una delle grandi eccellenze della nostra Regione. Il suo lavoro ha mostrato come l’agricoltura possa diventare motore di crescita, tutela del territorio e cultura. La mia più sincera vicinanza alla figlia Giulia e a tutta la famiglia Cataldi Madonna. Buon viaggio, Professore. L’Abruzzo ed io ti saremo sempre grati”. Così Emanuele Imprudente.