Acqua: nel 2024 in Abruzzo prelevati 282 milioni di metri cubi

Nel 2024, in Abruzzo, sono stati prelevati circa 282,2 milioni di metri cubi di acqua per uso potabile

Di questi, 262,6 milioni derivano da acque sotterranee, mentre la parte restante (19,5 milioni) da acque superficiali.
Il prelevato pro capite è pari a 607 litri per abitante al giorno, un valore molto superiore alla media nazionale, pari a 411 litri. È quanto emerge dal report “Le statistiche sull’acqua – Anni 2023-2025”, pubblicato dall’Istat in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, che si celebra il 22 marzo.
Nel 2024 anche l’Abruzzo è stato interessato da misure di razionamento idrico, con situazioni differenziate tra i capoluoghi. Il caso più critico è quello di Chieti, dove l’86,7% della popolazione, pari a 42mila residenti, è stato coinvolto da tali misure, per un totale di 172 giorni di razionamento per riduzione o sospensione. Disservizi diffusi anche a Pescara, dove le giornate totali di razionamento sono state 206: coinvolto il 26,2% della popolazione, pari a 31mila cittadini.

Il livello di soddisfazione delle famiglie abruzzesi rispetto al servizio è inferiore alla media italiana: le famiglie soddisfatte sono pari al 70,7% (12,5% molto soddisfatti, 58,2% abbastanza soddisfatti), dato tra i più bassi in Italia, mentre gli insoddisfatti sono pari al 29,3% (poco soddisfatti 23,3%,
per niente soddisfatti 6%). Il 30,3% delle famiglie, inoltre, segnala irregolarità nell’erogazione idrica, contro una media nazionale del 10,2%, mentre il 32,4% non si fida a bere l’acqua del rubinetto (29,9% in Italia).

In Abruzzo più dell’80% della popolazione consuma almeno mezzo litro di acqua minerale al giorno. Proprio sul fronte acque minerali, l’Abruzzo è la regione con l’incremento più alto per quanto riguarda le attività di prelievo rispetto al 2022: la crescita è di 196mila metri cubi, pari al +21,7%.

Marina Moretti: