È stato appena pubblicato per le edizioni Ianieri “Zona 3”, nuovo libro del giornalista e scrittore abruzzese Luca Pompei
C’è stato un tempo in cui l’Abruzzo non era soltanto una terra di monti e di pastori, ma anche di recinti e di filo spinato. Durante la seconda guerra mondiale, le recinzioni delimitarono decine di campi di concentramento tra borghi e valli della regione, trasformati in spazi di prigionia e di attesa.
Lo scenario infausto e poco conosciuto dell’Abruzzo viene raccontato in “Zona 3”, il nuovo libro del giornalista e scrittore Luca Pompei, edito da Ianieri nella collana Le Comete, prefazione di Giuseppe Lorentini.
Zona 3 ricostruisce questa storia dimenticata, seguendo le tracce di uomini e donne che vissero la sospensione e l’incertezza di quei giorni. Non eroi o generali, ma persone comuni, finite in una geografia di sorveglianza e di silenzi.
“Il libro intreccia documenti, testimonianze e paesaggi, restituendo la fisionomia di un Abruzzo inaspettato, segnato dalla guerra ma anche dalla capacità di accogliere e resistere. Un viaggio nella memoria che apre varchi nel presente: perché riconoscere quelle storie significa dare voce a ciò che rischiava di restare invisibile, e ricordare che anche le pieghe più dure della storia compongono il mosaico della nostra identità”.