Da Regione Abruzzo ulteriori 6 mesi ai Comuni per adeguarsi alla nuova legge urbanistica, restrizioni per gli interventi edilizi nelle zone agricole
Le novità sono contenute in una legge regionale formalmente dedicata al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ma che interviene anche sulla legge urbanistica regionale n. 58 del 2023, correggendo alcune criticità emerse nella fase iniziale di applicazione, come evidenziato dall’Unitel Unione nazionale italiana dei tecnici degli enti locali presieduta a livello regionale dall’architetto Raffaele Di Marcello.
Il punto centrale riguarda la perimetrazione del territorio urbanizzato, atto preliminare alla redazione dei nuovi Piani urbanistici comunali (Puc), che individua le aree edificabili e quelle da riportare a destinazione agricola. Il termine, inizialmente fissato al 21 dicembre 2025, è stato prorogato al 21 giugno 2026 a fronte dei forti ritardi registrati tra gli enti locali. A fine 2025, infatti, solo pochi Comuni abruzzesi avevano completato l’adempimento. Resta invece invariata la scadenza del 21 dicembre 2028 per l’approvazione definitiva dei Puc, oltre la quale è previsto il commissariamento regionale.
Dal 21 dicembre scorso sono entrate pienamente in vigore anche le nuove norme sulle aree agricole. Con il superamento dei vecchi strumenti urbanistici comunali, per i nuovi interventi si applica esclusivamente la normativa regionale, che limita fortemente la possibilità di realizzare nuove abitazioni in zona agricola ai soli titolari di aziende del settore. Sugli edifici esistenti restano consentiti esclusivamente interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione edilizia nei limiti previsti dalla legge.
