Abruzzo, maltempo: il punto della Protezione civile regionale

Temporali, vento, grandinate, neve nelle aree interne e non solo. Un colpo di coda dell’inverno che era stato ampiamente previsto e che è arrivato sull’Abruzzo ma, a parte la frana di Silvi, le criticità sono state gestite a livello locale

Anche le temperature sono scese con la neve che è tornata. In questi giorni è stata allerta meteo in Abruzzo, per l’arrivo del ciclone Deborah. Temporali abbastanza violenti ci sono stati tra Pescara, Chieti e Lanciano e qualche bufera di neve sulla Majella e sul Gran Sasso.
Il dipartimento di Protezione civile tiene sott’occhio diverse regione tra cui appunto Abruzzo, Emilia, Umbria, Lazio, Sicilia, Marche, Molise, Calabria e Puglia.
Le criticità maggiori hanno riguardato le province di Chieti e Pescara con i centri Tornareccio, Casoli, Caramanico Terme, Sant’Eufemia a Maiella. Altri disagi si sono registrati nel teramano, a Prati di Tivo e in alcune zone dell’aquilano. Anche sulla costa, in alcuni punti, si sono registrati accumuli di grandine e neve. Ovviamente è una situazione che provoca danni ad agricoltura e fioriture. Ieri a Montesilvano le scuole sono state chiuse dal sindaco De Martinis. Osservato speciale, ieri, anche il fiume Feltrino nel territorio di San Vito Chietino ma la situazione è rientrata nei ranghi. Piccole criticità gestite a livello locale, fatta eccezione per la frana di Silvi che ha destato maggiori preoccupazioni.
“L’ondata di maltempo che ha interessato nelle ultime 48 ore l’Abruzzo – ha spiegato a Rete 8 Valentina Colaiuda dell’agenzia regionale di Protezione Civile – ha coinvolto soprattutto il versante adriatico e in particolar modo le province di Pescara e Chieti dove la nostra strumentazione ha registrato i valori di precipitazione più elevati, nell’arco di due giorni abbiamo avuto valori compresi tra gli 80 e i 90 millimetri in molte località della costa come Silvi, Pescara, Francavilla, Ortona e Vasto. Sul teramano abbiamo avuto dei quantitativi più ridotti, la stazione di Giulianova, ad esempio, ha registrato nelle ultime 48 ore circa 50 millimetri di precipitazione. Le nevicate hanno interessato quote superiori a circa 600 metri e anche in questo caso i quantitativi più abbondanti sono stati registrati sui versanti adriatici dove abbiamo avuto nelle 48 ore precedenti quantitativi compresi tra i 30 e i 35 cm di neve fresca. Per quel che riguarda lo stato dei fiumi il centro funzionale sta monitorando i corsi idririci della regione e sorvegliati speciali sono i i corsi d’acqua del bacino basso del Sangro, e in particolare il Sinello e l’Osento”.
Daniela Rosone: