Stellantis: l’ad Antonio Filosa annuncia ampliamento produzione. Dall’Abruzzo il commento dell’assessore regionale Magnacca “Bene”
“Nel 2026 saremo profittevoli” ha detto Filosa durante la conference call con gli analisti, durante la quale è stato esaminato l’andamento dell’azienda nel secondo semestre 2025.
«Questo cambiamento che presentiamo è decisivo per una futura crescita profittevole. È necessario. – ha detto l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa – Rivediamo l’organizzazione e diamo più potere ai team regionali, per accelerare le decisioni e avere il
massimo rigore. Rivediamo le relazioni con gli stakeholder, con lavoratori, rivenditori, fornitori, governi e sindacati; rivediamo il piano dei prodotti e la catena di fornitura dei veicoli elettrici per riflettere la domanda dei clienti e i cambiamenti. Il ritmo del profondo riassetto che abbiamo varato è legato al successo del lancio dei nuovi prodotti, che perseguiremo con determinazione cercando di rispettare i tempi e con standard di qualità elevati».
Il cfo Jao Larajo ha aggiunto:
«Nel 2026 stimiamo oneri per la riduzione di personale in Europa per 1 miliardo. Fa parte del
processo di ristrutturazione. Nel 2025 abbiamo fatto accantonamenti di 1,3 miliardi di euro».
Dall’Abruzzo, dove ad Atessa ha sede uno degli stabilimenti produttivi di Stellantis, il commento dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca:
«Apprendiamo con grande favore la notizia che Stellantis ha annunciato oneri straordinari per
circa 22 miliardi di euro, in vista della presentazione dei risultati dell’esercizio 2025. Inoltre ha reimpostato le proprie attività per venire incontro alle esigenze della clientela mettendole al centro della politica commerciale aziendale, che non potrà mancare di produrre effetti per la crescita del gruppo automobilistico».
A proposito dell’annuncio di Stellantis sulla reimpostazione del business e sul nuovo piano strategico che sarà comunicato a maggio, l’assessore Magnacca aggiunge:
«Un cambio di strategia per favorire la liberà di scelta della clientela con una nuova gamma
di veicoli elettrici, ibridi e con motori termici avanzati. Una scelta importante perché la transizione energetica aveva allontanato gli automobilisti dall’acquisto di nuove vetture con
tutte le possibili e immaginabili conseguenze per la produzione e la filiera dell’automotive».
Nella sua relazione il Ceo di Stellantis Antonio Filosa aveva anche evidenziato che, già nel secondo semestre 2025, c’è stata una risposta positiva della clientela, con un aumento degli ordini e un ritorno della crescita dei ricavi.
L’assessore Magnacca ricorda infine l’incontro dedicato all’automotive con il Ministro Urso, lo scorso 30 gennaio al Mimit. Nell’occasione erano emerse le novità Stellantis per lo stabilimento di Atessa: ripristino del terzo turno e aumento della produzione giornaliera di duecento unità, che dovrebbe determinare l’interruzione della cassa integrazione.
«Da un lato il governo italiano ha creato le strategie e le maggioranze necessarie per superare le grandi criticità del green deal, dall’altro Stellantis, unico produttore di auto in Italia, annuncia un cambiamento di strategia rispetto all’epoca Tavares e nuovo investimenti. Tutto questo ci fa sperare per un quadro che non è così nero come qualcuno vorrebbe far credere. Ora tutte le forze devono essere unite per un obiettivo comune per far recuperare all’automotive il ruolo che le compete in Italia, in Europa a beneficio anche della produzione in Val di Sangro» conclude l’assessore Magnacca.
Non altrettanta positività è stata espressa dall’assessore Magnacca sulla situazione della Tekne di Ortona e sul futuro dei 200 lavoratori:
«La situazione alla Tekne di Ortona è quanto mai delicata e più complicata di quanto si possa
immaginare. Sono circa due anni che la Regione Abruzzo è impegnata su più fronti per sostenere le ragioni dei lavoratori. La Regione Abruzzo c’è e sarà sempre al loro fianco. In assessorato abbiamo tenuto più tavoli dedicati all’azienda di Ortona. È bene ricordare che è stata esercitata la Golden power dal Governo, in occasione del tentativo di acquisizione da parte dell’americana Nuburu, trattandosi di tecnologie strategiche che attengono alla difesa del Paese.
La soluzione può arrivare solo attraverso un impegno serio e concreto, che tuteli la continuità
industriale, i lavoratori e la permanenza del sito a Ortona. Comunicati o pubbliche discussioni non portano pane a casa. Il presidente Marsilio sta seguendo personalmente la vicenda che
per la sua delicatezza non ha bisogno di polemiche”.