Abruzzo, nuovo contratto dei metalmeccanici: aumenti e più tutele

Approvato il nuovo Contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, passaggio rilevante per il comparto industriale in Abruzzo

L’intesa coinvolge circa 26mila lavoratrici e lavoratori, concentrati in larga parte nell’area produttiva della Val di Sangro. Nelle fabbriche della regione la partecipazione al voto è cresciuta del 29% rispetto alla precedente consultazione, segnale di un forte coinvolgimento del personale. L’ipotesi di rinnovo era stata siglata il 22 novembre dalle organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm insieme a Federmeccanica-Assistal. Secondo i dati diffusi dal sindacato, il consenso è stato schiacciante: circa il 98% dei votanti si è espresso a favore dell’accordo.

Per Natascia Innamorati, della segreteria generale Fiom Cgil Abruzzo e Molise, il risultato rappresenta un passaggio di grande peso sia politico sia sindacale. L’elevata partecipazione, spiega, riflette quanto il rinnovo fosse atteso al termine di una vertenza lunga e complessa. Il precedente contratto era scaduto il 30 giugno 2024 ed è rimasto senza rinnovo per 17 mesi. Durante questo periodo si sono svolte 40 ore di sciopero a livello nazionale, mobilitazioni decisive anche per riaprire il tavolo negoziale dopo che le controparti avevano presentato una contro-piattaforma che, secondo i sindacati, metteva in discussione l’impianto stesso del contratto nazionale.

La risposta dei lavoratori, attraverso le proteste, ha contribuito a difendere e rafforzare il sistema di tutele esistente. Il nuovo accordo introduce incrementi salariali rilevanti — fino a 205 euro mensili a regime per il quinto livello — e prevede interventi mirati sul fronte della stabilità occupazionale, con misure per limitare l’uso eccessivo delle forme contrattuali flessibili e favorire percorsi di stabilizzazione. Rafforzate anche le garanzie su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con maggiore formazione, prevenzione e un ruolo più incisivo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Tra le novità figurano inoltre norme più avanzate sulle politiche di genere: strumenti di contrasto alle molestie, misure per la conciliazione tra vita privata e lavoro e percorsi di tutela rafforzati per le donne vittime di violenza. Il consenso registrato nelle principali aziende del territorio conferma la portata dell’intesa: oltre il 93% di voti favorevoli negli stabilimenti della provincia di Chieti come Honda e Denso; il 98% alla Isringhausen e il 97% alla Glm di Teramo. Nei mesi scorsi il sindacato ha promosso assemblee in tutte e quattro le province abruzzesi, coinvolgendo oltre 13mila lavoratori. Ora l’attenzione si sposta sull’attuazione concreta dell’accordo.

Il sindacato ha inoltre annunciato un monitoraggio costante nelle fabbriche per verificare l’applicazione delle nuove norme e il rafforzamento della contrattazione aziendale, con l’obiettivo di consolidare aumenti salariali, sicurezza e diritti.

Federico Di Luigi: