Abruzzese morto in cella frigo a Termoli, dubbi sull’orario

Possibile novità sulla morte di Andrea Costantini, il 38enne abruzzese trovato nella cella frigo del supermercato di Termoli in cui lavorava

Il fatto è accaduto il 15 settembre 2025. A rendere nota una possibile novità è l’avvocato Piero Lorusso, legale dei genitori del 38enne. Dall’analisi dei tabulati telefonici di Costantini, secondo quanto riferito dall’avvocato, un dato ribalterebbe la cronologia del decesso: alle ore 20:08 del 15 settembre dal cellulare è partita una chiamata.

«Questo orario – evidenzia il legale – si colloca ben tre ore dopo l’ultimo segno di vita lavorativo e solo ventidue minuti prima che iniziassero le ricerche ufficiali da parte dei colleghi. Il dato pone un interrogativo drammatico: Andrea Costantini era ancora in vita e ha tentato un ultimo disperato contatto, oppure qualcuno stava maneggiando il suo dispositivo nel supermercato mentre lui era già privo di vita?».

L’avvocato Lorusso aggiunge:

«Il dato delle ore 20:08 è la prova regina che la tesi del suicidio solitario avvenuto nel pomeriggio non regge. Se Andrea era ancora vivo a quell’ora, cade l’intera ricostruzione temporale fornita finora. Se non era lui a usare il telefono, siamo di fronte alla prova provata della presenza di terzi che hanno manipolato la scena e gli oggetti personali della vittima».

Per questo il legale dei genitori chiede alla Procura di accertare l’ora del decesso e di identificare il destinatario di quell’ultima chiamata. Inoltre, in considerazione del fatto che la Procura non ha ritenuto di dover effettuare una perizia sul cellulare e di non disporne il sequestro, Lorusso ha chiesto alla compagna dell’uomo, attraverso la sua legale Paola Cecchi, l’acquisizione dello smartphone; dopo aver ricevuto la disponibilità di quest’ultima, il telefono sarà ritirato domani.

La relazione tecnica sul cellulare di Andrea Costantini – l’uomo di 38 anni originario di Penne trovato morto a settembre 2025 nella cella frigorifera del supermercato di Termoli dove lavorava – è stata depositata alla Procura di Larino dal difensore della compagna dell’uomo,
l’avvocata Paola Cecchi. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di indagini di parte svolte
nell’interesse di Angela Dileva, la donna che conviveva con Costantini.

Le operazioni tecniche sul dispositivo mobile sono state eseguite da un consulente informatico forense qualificato, Luca Mercatanti, con studio in Viareggio, mediante strumenti professionali di digital forensics. Il professionista ha stilato una relazione tecnica, depositata insieme al cellulare presso la procura della Repubblica di Larino.

«Nel rispetto del segreto istruttorio e del lavoro dell’autorità giudiziaria – dichiara l’avvocata Cecchi – è doveroso non divulgare in questa fase il contenuto dell’analisi tecnica, che costituisce parte integrante delle attività investigative. Posso tuttavia confermare che le indagini difensive sono ormai in fase di conclusione e, che, ogni eventuale elemento ritenuto rilevante sarà preliminarmente portato all’attenzione della procura della Repubblica. Allo stesso tempo, si resta in attesa del deposito della perizia autoptica, previsto indicativamente per la metà del mese di
aprile, che rappresenterà un passaggio fondamentale per la piena ricostruzione dei fatti. La difesa
continuerà a operare con il massimo rigore e prudenza, nell’esclusivo interesse dell’accertamento della verità».

Marina Moretti: