Pescara: a scuola tra nuovi bus e vecchi problemi

A Pescara il piazzale della stazione degli autobus oggi vive il giorno più temuto, quello della riapertura delle scuole. La prova sembra superata, ma altre ne seguiranno, una volta a regime gli orari delle lezioni.

Si temeva il peggio e per fortuna il peggio non è arrivato, almeno oggi. La decisione di scaglionare gli orari di ingresso a scuola ha consentito di alleggerire il carico, sia a bordo dei bus urbani ed extraurbani che sul traffico cittadino. I nuovi mezzi TUA e gli accordi collaborativi stretti con i vettori privati hanno fatto il resto. Sul tappeto, o meglio sull’asfalto, restano tuttavia i soliti problemi – primi tra tutti l’insufficienza del terminal di Pescara e gli stalli non numerati – aggravati da quelli sopraggiunti con l’emergenza Covid: il rispetto della capienza all’80% e il controllo sull’utilizzo delle mascherine. E restano anche quelle problematiche non ancora risolte all’interno della società TUA e il rapporto con la Regione Abruzzo.

Oggi però è il giorno di riapertura delle scuole, e l’obiettivo di tutti è far funzionare il sistema mettendo la propria coscienza professionale al servizio della collettività. Questa mattina alle 8 il piazzale della stazione degli autobus ha vissuto una specie di prova generale che sembra superata, ma siamo solo ai primi giorni di scuola, tra l’altro ancora ad orario ridotto, quindi bisognerà attendere l’entrata a regime delle lezioni. E anche tenere conto del fatto che diversi genitori, a causa del Covid ancora in circolazione, preferiscono non mandare i figli a scuola con i mezzi pubblici e li accompagnano loro stessi, in macchina o in bicicletta, il che produce un ulteriore elemento di traffico. E a proposito di biciclette, se ne vedono sempre di più, anche tra gli studenti: ottima abitudine, ma occhio ai tracciati che, in parecchi casi, sono soltanto “spacciati” per piste ciclabili.

 

Marina Moretti: