L’Aquila, Perdonanza celestiniana: si dimettono due componenti del Comitato

L’amministrazione comunale e il comitato Perdonanza celestiniana si affrettano a calmare le acque delle polemiche che da settimane imperversano sui ritardi nell’organizzazione del più importante appuntamento dell’anno: la Perdonanza celestiniana.

E mentre da un lato il responsabile della comunicazione del comitato scientifico Massimo Alesii e l’assessora alla Cultura Sabrina Di Cosimo si barricano dietro il silenzio di fronte ai giornalisti che chiedono numi sullo stato dell’arte della 724esima edizione della Perdonanza – dall’altro garantiscono che loro parleranno soltanto domani, in sede di una conferenza stampa in cui, finalmente, diranno a tutti gli aquilani e non soltanto alla stampa, che cosa prevede il cartellone dell’evento. Quali sono i nomi, gli appuntamenti, gli spettacoli.

Con una lettera inviata al sindaco Pierluigi Biondi, due componenti del comitato scientifico, lo storico Walter Cavalieri e il musicologo Francesco Zimei, che hanno realizzato le linee guida della Perdonanza, annunciano le loro dimissioni dal Comitato. Dimissioni di cui l’assessora alla Cultura dichiara di non sapere nulla, mentre il Comitato ufficialmente non si pronuncia. E il tempo corre e a un mese dall’avvio del primo grande Giubileo cristiano della storia tutto sembra in alto mare e a dominare è l’indecisione. Ad esempio sulla paventata rivoluzione che l’amministrazione avrebbe voluto imprimere proprio sull’organizzazione della Perdonanza, attraverso l’abolizione – prima di tutto – della figura più amata, la Dama della Bolla. Che invece resterà, dopo la levata di scudi arrivata soprattutto dal basso, dai cittadini, che difendono la Dama a spada tratta.

Intanto solo tre giorni fa il Comune ha pubblicato l’avviso per la selezione proprio dei figuranti, eccetto la coppia Dama-Giovin Signore. Sulla quale si sta probabilmente predisponendo un avviso basato non su canoni estetici, come più volte ribadito dal sindaco Biondi che non vuole un concorso di bellezza, bensì su titoli e meriti.

Il servizio del Tg8

 

Marianna Gianforte: