L’Aquila, vertenza call center C2c: licenziati 157 lavoratori

Licenziati i lavoratori del call center C2c dell’Aquila, che si occupa della gestione della commessa WindTre: 157 persone da oggi senza più un’occupazione. L’appello dei sindacati alle istituzioni: “Intervenite subito”.

Con la presente si comunica formalmente l’impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro in essere a decorrere dalla data odierna. Ci preme ringraziarla ufficialmente per la sua attività sin qui svolta anche se, per le predette ragioni, siamo spiacenti di doverla licenziare.

Sono alcuni dei passaggi della lettera che Customer 2 care – l’azienda che gestiva in subappalto la commessa WindTre nel call center del centro storico dell’Aquila – ha inviato ai suoi lavoratori. Un duro colpo per 157 persone che da un momento all’altro non hanno più un’occupazione. Dopo proteste, lettere alle istituzioni, tavoli di concertazione e viaggi a Roma per cercare di trovare una soluzione, alla fine sul destino dei lavoratori ha avuto la meglio la diatriba tra le due aziende coinvolte nella commessa, Contact center Sud di Battipaglia, e la subappaltata Customer 2 care. Una diatriba su cui ieri Customer 2 care ha scritto la parola fine, inviando una lettera di poche righe ai dipendenti. Un epilogo che, tuttavia, ci si attendeva, dato che la trattativa in corso per trovare una soluzione ai contrasti tra le due aziende è fallita la settimana scorsa, il 6 marzo, quando la CcSud – dopo aver lasciato il tavolo del confronto – in una Pec indirizzata ai sindacati si è detta “libera dagli impegni presi con le istituzioni e organizzazioni sindacali”, facendo saltare l’accordo che sembrava quasi raggiunto. CcSud, infatti, dopo la revoca a C2C del subappalto della commessa WindTre, si era detta disponibile a riassorbire il personale attraverso una nuova azienda, la CcNord. Tutto naufragato. E adesso per i lavoratori, che sono già fermi dal 12 febbraio, quando si è aperta la vertenza con la revoca del contratto di subappalto, all’orizzonte c’è solo la Naspi, in attesa che le istituzioni battano un colpo – come dicono i sindacati, molto critici nei loro confronti – e che anche la committente WindTre si pronunci, come spiega segretario provinciale della Uilcom-Uil Piero Francazio.

Tale decisione è stata mossa unicamente – continua la lettera – dall’improvvisa e inaspettata interruzione dell’attività lavorativa riconducibile alla scrivente società. Difatti, a decorrere dall’11 febbraio 2020 è stato risolto il contratto di appalto da cui originava la relativa commessa nei confronti della Customer 2 Care quale società subappaltatrice. Ebbene, nonostante i numerosi tentativi volti ad una soluzione della problematica, non si è riusciti a ripristinare tale attività lavorativa – ad oggi definitivamente cessata – per responsabilità non addebitale, di certo, alla Customer 2 Care. Alla luce di quanto sopra, pertanto, con la presente si formalizza il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, con decorrenza 10 marzo 2020. Verranno corrisposte tutte le somme maturate fino alla predetta data ed il trattamento di fine rapporto. Entro e non oltre giorni sette dalla data di ricezione della presente vorrà riconsegnare i beni aziendali assegnateli: tesserino badge, token Windtre ed eventuale cuffia (in caso le fosse stata assegnata personalmente).

 

Marianna Gianforte: