L’Aquila, Casa dello studente: al via il processo civile

Il crollo della casa dello studente è il simbolo dei crolli del terremoto aquilano. Sotto le sue macerie sono morti 8 studenti universitari fuori sede che all’aquila cercavano di porre le basi del loro futuro.

Oggi al tribunale dell’Aquila si è tenuta la prima vera udienza del processo civile dopo quella interlocutoria che si è tenuta a giugno e che ha portato a uno slittamento di 6 mesi, fra tempi tecnici che si sono aggiunti alla pausa estiva degli uffici giudiziari e ad altri tempi tecnici per la chiamata dei terzi in causa. Dopo 7 anni di udienze, lo scorso maggio il processo penale si è concluso con la condanna definitiva di quattro imputati per omicidio colposo: Bernardino Pace, Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone e Pietro Sebastiani.

“Mi sorprendo che la Suprema Corte di Cassazione, quarta sezione penale, a distanza di 9 mesi dall’udienza dell’11 maggio 2016 non abbia ancora depositato le motivazioni della sentenza di conferma delle condanne dei responsabili penali” per il crollo della Casa dello studente dell’Aquila nel terremoto del 2009, con 8 vittime. “A tal fine ho intenzione di proporre, nei prossimi giorni, un’istanza in Corte di Cassazione al primo presidente, Giovanni Canzio, all’epoca dei fatti presidente della Corte d’Appello dell’Aquila”.

A dirlo in una nota è l’avvocato teramano Wania Della Vigna, che assiste numerose parti civili in questo e altri filoni della maxi inchiesta sui crolli del terremoto aquilano, e in particolare principale promotrice della causa civile contro Regione Abruzzo e Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) con richieste di risarcimento da 6 milioni di euro che riprenderà domani al tribunale dell’Aquila.

“Finalmente, a distanza di 2 anni dalla notifica dell’atto di citazione, si entra nel merito del giudizio civile – scrive la legale – Questo processo nasce da tutto il materiale probatorio dalle indagini della procura della Repubblica aquilana, dei procuratori Alfredo Rossini e Fabio Picuti, con tutte le consulenze tecniche dei prof. Decanini, Benedettini, Salvatori e soprattutto la perizia della professoressa Maria Gabriella Mulas assunte in sede di incidente probatorio, nel pieno contraddittorio tra le tutte le parti”.

Il servizio del Tg8:

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Marianna Gianforte: