Carapelle Calvisio: botta e risposta tra Pd e Lega sul caso migranti

Botta e risposta tra Pd e Lega sul caso dei 100 migranti a Carapelle Calvisio per la quarantena. Pd: “Un autogol di D’Eramo”. Fioretti (Lega): “Dalla Regione atti dovuti”.

Continuano a sovrapporsi le voci della politica regionale e nazionale sul caso abruzzese di Carapelle Calvisio, paese in provincia dell’Aquila individuato come possibile sede per ospitare fino a cento migranti da sottoporre alla quarantena Covid in una struttura di proprietà della Caritas di Pescara. A sollevare il caso era stato il deputato e coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo, parlando di “primo esperimento italiano di eliminazione identitaria” del paese ospitante; a fargli da megafono era stato lo stesso Matteo Salvini.

Sulla vicenda si è espresso con una nota il Partito Democratico, rispondendo agli attacchi mossi dalla Lega al Governo sulle politiche per l’immigrazione.

“(D’Eramo, ndr) ha commesso uno dei più classici autogol, visto che la struttura di Carapelle Calvisio è stata indicata alla Prefettura dal Dipartimento Lavoro e Sociale della Regione Abruzzo, che fa capo all’assessore salviniano Fioretti. Assente su tutti i temi importanti che riguardano il nostro territorio, l’onorevole D’Eramo ritira fuori un armamentario di odio, con il caso migranti a Carapelle Calvisio, nell’esclusivo interesse di ridare un poco di luce alla sua offuscata immagine pubblica. Però commette uno dei più classici autogol, poiché la struttura di Carapelle Calvisio è stata individuata dal Dipartimento Lavoro e Sociale della Regione Abruzzo, che fa capo all’assessore della Lega Fioretti, lo stesso che ha reso ultima la nostra Regione per il pagamento della Cassa Integrazione, lo stesso che ha privato 233 studenti dell’Università dell’Aquila della possibilità di avere borse di studio.
La Prefettura dell’Aquila, ricevuta l’indicazione dalla Regione, ha rimesso la questione alla Asl 1 perché ne verifichi l’idoneità sanitaria e le misure di sorveglianza. Quindi ASL1 e Regione, non il Governo, dovranno esprimersi nel merito”.

Non ha tardato molto ad arrivare la risposta di Piero Fioretti, assessore regionale al sociale della Lega, che riguardo alla segnalazione di Carapelle Calvisio ha parlato di “atto dovuto”.

“Il Pd è sempre menzognero e dannoso per i cittadini abruzzesi: il Servizio Programmazione Sociale della Regione Abruzzo, quale atto dovuto, ha diffuso nella stessa giornata, il 22 aprile, in cui è stata inviata, la nota della Prefettura di L’Aquila ai partner degli interventi Fami a favore degli immigrati di tutto il territorio regionale. A seguito della comunicazione, il servizio sociale ha ricevuto un’unica mail di disponibilità (rimasta tale fino al 27 aprile) da parte di un responsabile Caritas e ha provveduto a inoltrare la mail ricevuta, quale semplice passa carte obbligato, alla Prefettura.
Le azioni in questione da parte dei competenti servizi regionali sono e rimangono, malgrado le note posizioni dell’assessore di riferimento, atti dovuti e ineludibili, seppur contrari alle idee e alle posizioni della Lega e del sottoscritto in primis, rispetto alle continue azioni di questo deleterio e dannoso governo Governo-PD. Esprimo la mia personale vicinanza al sindaco Domenico Di Cesare e a tutti gli abitanti di Carapelle Calvisio, potenziali ulteriori vittime di questo scellerato PD”.

“Siamo assolutamente contrari all’invio di decine e decine di migranti in una comunità di 84 abitanti che una media di sessant’anni e dove si fa fatica a garantire persino i servizi essenziali”, ha dichiarato il vice segretario nazionale della Lega, il deputato lombardo Andrea Crippa, in visita all’Aquila. “È un arrivo imponente che metterebbe in difficoltà sia l’amministrazione comunale che quella regionale. La Lega non c’entra niente con questa vicenda, si è sempre opposta in ogni sede e continuerà a farlo sia a livello regionale che nazionale. È una scelta scellerata che mette a rischio un comune piccolo, ma storico ed evocativo dell’Abruzzo, con l’invio di decine e decine di persone che non hanno niente a che fare con quella comunità.
Il Governo si dovrebbe occupare delle esigenze degli italiani, degli abruzzesi, senza cercare di ripopolare le aree interne con persone che non centrano niente con quel comune e con la storia di quella terra”.

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Anna Di Giorgio: