Sulla rivista “Science” l’inchiesta sui Laboratori del Gran Sasso

La prestigiosa rivista scientifica internazionale “SCIENCE” dedica l’apertura delle news all’inchiesta sui Laboratori di Fisica del Gran Sasso. E’ quanto segnala in una nota la Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua.

La prestigiosa rivista scientifica SCIENCE, una delle più note al mondo, ha dedicato il pezzo di apertura delle sue news al caso dell’inchiesta della Procura di Teramo sul sistema Gran Sasso, che vede coinvolti i dirigenti di INFN e Laboratori di Fisica nucleare assieme a quelli di Strada dei Parchi e dell’acquedotto del Ruzzo. L’articolo, dal titolo “Chemical spills put Italy’s underground physics lab in jeopardy“, può essere letto a questo link: https://www.sciencemag.org/news/2018/10/chemical-spills-put-italy-s-underground-physics-lab-jeopardy. A firma di Edwin Cartlidge, ripercorre la vicenda partendo dall’incidente del 2002 con la fuoriuscita del trimetilbenzene di Borexino nel fiume Mavone fino ad arrivare alle vicende più recenti, dal caso del diclorometano fino al cloroformio. Centrale la questione dello stoccaggio di 2.300 tonnellate di sostanze pericolose per gli esperimenti Borexino (1.292 tonnellate di Trimetilbenzene) e LVD (1.040 tonnellate di acqua ragia) vicino alle captazioni, vietato dalla legge. Su questo aspetto l’articolo rivela che il direttore dell’INFN a gennaio 2018 ha scritto una lettera al direttore dei Laboratori chiarendo che entro il 2020 dovranno essere allontanate le sostanze pericolose per far uscire i Laboratori dagli obblighi della direttiva Seveso sugli Impianti a Rischio di Incidente Rilevante. Il lungo pezzo relaziona sulla preoccupazione della popolazione, sull’attività di denuncia della Stazione Ornitologica Abruzzese che fa parte attiva della Mobilitazione per l’Acqua del Gran Sasso e sulle indagini svolte dalla Procura di Teramo, coadiuvata dai NOE e dai periti, e si chiude con una riflessione, lasciata ad un attivista, relativa al concetto di limite da applicarsi anche alla ricerca quando può venire in contrasto con il diritto fondamentale della popolazione all’accesso all’acqua.

 

Fabio Lussoso: