Pescara: in 3 in corsa per le provinciali del 14 marzo

Il 14 marzo le elezioni provinciali a Pescara con retroscena noto delle candidature in ambito centrodestra. Ricordiamo che non votano i cittadini ma consiglieri e sindaci dei 46 comuni della provincia

Tre i candidati alla presidenza, il presidente uscente Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano, non riconfermato dalla coalizione di centrodestra e che scende in campo con una lista civica. De Martins si dice deluso per non aver ricevuto nemmeno una telefonata e per non aver ricevuto spiegazioni sulle scelte fatte. Quanto al presidente del Consiglio Regionale Sospiri che ha parlato di rotazione, De Martins risponde che a L’Aquila, però, la rotazione non c’è stata perché è stato riconfermato il presidente Caruso. Comunque è pronto per scendere in campo con “l’appoggio di tante persone sul territorio che hanno giudicato il suo operato positivamente”. Il centrodestra ha scelto di convergere su Giorgio De Luca, sindaco di Manoppello che si dice soddisfatto dell’unione dei partiti attorno alla sua candidatura. De Luca spiega il meccanismo complesso delle provinciali per cui un voto di un consigliere di Pescara ad esempio, vale come percentuale di più di un voto di consigliere di un piccolo centro. “Ecco perché voglio raccogliere consensi anche nella zona metropolitana oltre che nei comuni più piccoli”. “A De Martinis dico che la politica è così e che lui non ha un partito al momento ma che ha lavorato bene e che come sindaco di una città importante come Montesilvano è già molto impegnato”. Il Pd e il centrosinistra hanno scelto un rappresentante dei piccoli comuni proprio perché conoscitore delle problematiche, come ad esempio le strade, il sindaco di Serramonacesca Sebastiano Massimiano scende in campo per cercare di restituire importanza e porre l’attenzione sulle zone interne dell’Abruzzo e farsi anche mediatore tra i sindaci e il presidente della Regione.  Insomma valorizzare le aree interne della provincia e non solo i grandi centri.