Si è svolto sabato scorso, nella Sala Conferenze di Palazzo Margherita, l’incontro istituzionale “L’Aquila Capitale della Cultura incontra Longarone – Memoria, amicizia e collaborazione tra le comunità”, promosso nell’ambito del patto di amicizia tra il Comune dell’Aquila e il Comune di Longarone
Ad accogliere la delegazione veneta sono stati il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore al Turismo e ai Gemellaggi, Ersilia Lancia. La delegazione del Comune di Longarone era guidata dal sindaco Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, accompagnato da amministratori comunali e rappresentanti del territorio bellunese.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi della memoria pubblica, della ricostruzione e della resilienza delle comunità, con particolare riferimento alle esperienze che accomunano Longarone, colpita dal disastro del Vajont del 1963, e L’Aquila, segnata dal sisma del 2009. Un confronto che ha ribadito il valore del rapporto costruito negli anni tra le due città attraverso iniziative istituzionali, culturali ed educative fondate sulla condivisione delle esperienze di rinascita e ricostruzione.
Durante i lavori sono intervenuti il sindaco di Longarone, Roberto Padrin, l’assessore Ersilia Lancia, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati dell’Aquila, Maurizio Capri, il direttore della Fondazione Vajont, Mauro Carazzai.
Uno dei momenti più significativi della mattinata è stato la cerimonia simbolica di donazione della maglia ufficiale dell’Aquila 1927 al Museo della Memoria del Vajont, progetto promosso dall’Istituto Comprensivo “Pietro Gonzaga” di Longarone. Alla consegna hanno preso parte anche i rappresentanti del club rossoblù Gadaf Haliti, vicepresidente, e Pasquale Ciammetti, amministratore.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre ricordata la profonda vicinanza storica tra L’Aquila e Longarone, legata anche al fatto che il processo relativo al disastro del Vajont si svolse, in una fase iniziale, presso il Tribunale dell’Aquila.
L’iniziativa si inserisce nel solco dei rapporti di amicizia e solidarietà che negli anni hanno unito le due comunità. Lo scorso ottobre, infatti, una delegazione del Comune dell’Aquila, guidata dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Daniele Ferella, aveva preso parte alle commemorazioni per il 62° anniversario del disastro del Vajont a Longarone, rinnovando il patto di amicizia e condividendo con la comunità locale i momenti di raccoglimento e memoria dedicati alle vittime della tragedia.
“La giornata di oggi ha confermato il valore profondo del rapporto tra L’Aquila e Longarone, due comunità che hanno saputo trasformare il dolore in un percorso di rinascita civile, istituzionale e culturale. La memoria rappresenta un patrimonio condiviso che deve continuare a tradursi in dialogo, collaborazione e trasmissione dei valori alle nuove generazioni. In questo percorso, L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 vuole essere anche un luogo di incontro tra esperienze, territori e comunità che hanno costruito la propria identità attraverso la capacità di rialzarsi e guardare al futuro”, dichiarano congiuntamente il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore al Turismo e ai Gemellaggi, Ersilia Lancia. Hanno dichiarato Biondi e Lancia.
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