L’Aquila, il liceo Cotugno cerca ancora casa

Ancora nulla di fatto sull’individuazione di una nuova sede: a L’Aquila il liceo Cotugno cerca ancora casa.

Mancano poco più di 10 giorni alla riapertura delle scuole, ma ancora non esiste una soluzione definitiva per i 1.200 studenti e per il personale docente e non docente del liceo: impossibile sapere quale sarà la nuova sede in cui collocare l’istituto per il nuovo anno scolastico, che sta per partire nell’incertezza. A dire l’ultima parola dovrebbe essere il presidente della Provincia Angelo Caruso (la competenza sulle scuole superiori è dell’ente provinciale) che ancora tace. Nelle verifiche effettuate nel 2013 è emerso che la struttura di via Leonardo da Vinci, oltre ad avere un indice di vulnerabilità insufficiente, non soddisfa i requisiti di legge per la resistenza ai carichi gravitazionali. Finora i controlli non hanno chiarito la situazione in cui versa l’ edificio e il 19 luglio il Tar ha imposto la chiusura della scuola. Sul tavolo c’è l’intenzione di risolvere il problema razionalizzando gli spazi del sistema scolastico cittadino, utilizzando per esempio il primo lotto dell’Itis (che ospita attualmente in parte il liceo scientifico e in parte l’Itis) e il Musp del liceo musicale, nella zona del polo scolastico di Collesapone. Nulla di fatto nemmeno sul fronte dell’ex Optimes, il grande capannone un tempo fabbrica di cd che ha ospitato, dopo il sisma, anche alcuni corsi di Ingegneria. La Provincia dovrebbe sistemarlo pagando un canone di locazione e facendo rientrare a rotazione gli studenti. Ma tutto tace, mentre i genitori protestano e il sindaco Biondi richiama la Provincia alla propria responsabilità. Proprio domattina dovrebbe esserci un incontro tra il sindaco e il presidente Caruso.

 

Marianna Gianforte: