Terremoto, feriti ricoverati anche in Abruzzo

Ambulanza 118

Diversi feriti provenienti dalle zone terremotate ricoverati anche in Abruzzo, negli ospedali di L’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti; mentre sarebbero circoscritti a Montereale, nell’aquilano, e a Valle Castellana, nel teramano, i crolli nella nostra regione.

In merito ai feriti, la responsabile dell’Area emergenza della Protezione civile, Titti Postiglione, ha riferito che “il sistema ospedaliero di Lazio, Abruzzo e Marche sta reggendo all’emergenza causata dal terremoto di questa notte”.  Quasi tutti i feriti sono ricoverati negli ospedali di Rieti e L’Aquila, una parte minore in quello di Ascoli; le altre strutture ospedaliere abruzzesi restano a disposizione, ma al momento non vi sarebbe necessità di utilizzarle. Sono 29 i feriti provenienti da Amatrice trasportati all’ospedale di L’Aquila. Tra queste 29 persone ve ne sarebbero 6 in gravi condizioni, classificate come codice rosso. Tra i feriti non gravi ci sono due gemelli estratti dalla macerie ad Amatrice. L’afflusso di feriti in arrivo da Amatrice è continuo, i ricoveri riguardano soprattutto i reparti di rianimazione e ortopedia, molti anche in neurochirurgia. Complessivamente sono 50 gli operatori dell’ospedale aquilano impegnati nell’assistenza ai feriti. Oggi sono state sospese le operazioni chirurgiche programmate per poter concentrare lo sforzo del personale sull’emergenza terremoto. I mezzi del 118 e l’elisoccorso fanno la spola tra L’Aquila e Amatrice per trasportare i feriti. Anche gli altri ospedali della Asl 1 aquilana sono allertati: Avezzano ha portato la disponibilità di posti letto da 20 a 38 e ha curato 3 pazienti inviati dall’Aquila. L’ospedale di Sulmona ha messo a disposizione 23 posti letto.

Complessivamente sono 45 i politraumatizzati, in codice rosso, assistiti negli ospedali abruzzesi: oltre ai 29 di L’Aquila, 3 in quelli della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 10 in quelli della Asl di Pescara e 3 in quelli della Asl di Teramo. Le ambulanze impegnate nei trasporti d’emergenza dalle zone del sisma sono 18. Le due postazioni di elisoccorso di L’Aquila e Pescara sono al servizio dell’emergenza sisma sin dalle prime ore della giornata, con 9 trasferimenti effettuati sino alle ore 16. E’ partita, inoltre, la macchina organizzativa e operativa per la donazione del sangue, coordinata dai centri trasfusionali e dalle associazioni di volontariato.

Anche la macchina dei soccorsi sui luoghi del sisma vede il coinvolgimento operativo anche di tanti uomini e mezzi provenienti dall’Abruzzo. Stamattina alle 6.15 le prime squadre di esperti della Misericordia di Pescara sono partite alla volta di Norcia, appena ricevute le indicazioni dall’Ufficio Nazionale Gestione Emergenze di Massa (Ugem). Le cinque unità pescaresi sono arrivate a Norcia per individuare un’area idonea all’allestimento del Campo della Protezione civile destinato ad accogliere i terremotati. Il campo dovrebbe essere attrezzato entro questa sera. Durante il viaggio la squadra della Misericordia partita da Pescara, composta da unità specializzate nelle emergenze, ha dovuto effettuare diverse variazioni di percorso a causa delle arterie interrotte o bloccate per gli effetti del terremoto. L’unità della Misericordia ha avuto modo di transitare anche sotto la frazione di Pescara del Tronto e di rendersi conto della gravità della situazione: il borgo, prima arroccato sulla collina, sembra essere letteralmente scivolato verso valle.

 

Marina Moretti: