Frana Petacciato: CGIL e Confindustria chiedono interventi urgenti

Sulla frana di Petacciato intervengono anche la CGIL di Chieti e Confindustria Abruzzo Medio Adriatico: «Urgente intervenire per tutelare cittadini e lavoratori»

L’INTERVENTO DELLA CGIL CHIETI
È stata una settimana complicata quella vissuta dal territorio della provincia di Chieti, in particolare dal Vastese, colpiti pesantemente da alluvione, smottamenti e interruzioni di molte arterie stradali. L’ennesimo episodio riguarda la frana storica di Petacciato, ulteriore certificazione di fragilità delle nostre infrastrutture e della sempre più evidente mancanza di prevenzione e lungimiranza, nonché di poca attenzione alla programmazione.

La recente instabilità, acuita dalle abbondanti precipitazioni delle scorse ore, ha causato la sospensione del traffico ferroviario tra Termoli e Pescara, a cui si aggiunge quella della viabilità statale con il crollo del viadotto tra Montenero di Bisaccia e San Salvo e della chiusura del tratto autostradale A14 che coinvolge la frana di Petacciato. Tutto questo mette in crisi. con gravi conseguenze. il trasporto regionale e nazionale, anche le attività economiche e sociali dell’intera area.

In particolare, numerosi lavoratori si trovano impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro o le loro abitazioni a causa delle condizioni dell’area e delle strade compromesse. Difficoltà che pesano considerevolmente sulle famiglie e le imprese locali. Questa situazione di isolamento rischia di compromettere non solo la mobilità, ma anche la sicurezza e il benessere di molti.

L’INTERVENTO DI CONFINDUSTRIA ABRUZZO MEDIO ADRIATICO
E sull’emergenza viabilità tra Abruzzo e Molise è intervenuto anche il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Lorenzo Dattoli: «Il Paese rischia di essere spaccato in due. Servono risposte immediate per imprese e lavoratori»

La situazione che si è determinata al confine tra Abruzzo e Molise, a seguito delle alluvioni e dei movimenti franosi che hanno colpito il territorio, ha assunto un carattere emergenziale senza precedenti per il sistema produttivo e per la mobilità di persone e merci lungo la dorsale adriatica.
La contemporanea chiusura dell’Autostrada A14 nel tratto compreso tra Vasto Sud e Termoli, l’interruzione della Strada Statale 16 Adriatica e il fermo della circolazione ferroviaria stanno di fatto provocando una paralisi dei collegamenti tra Abruzzo e Molise, con effetti che travalicano i confini regionali e investono l’intero sistema economico del Centro-Sud.

«Siamo di fronte a una situazione gravissima che rischia concretamente di spaccare l’Italia in due, interrompendo uno dei principali assi di collegamento del Paes», dichiara Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. «Le conseguenze sono pesantissime non solo per la mobilità ordinaria, ma soprattutto per il tessuto industriale, per la continuità produttiva delle imprese, per la logistica, per l’approvvigionamento delle materie prime e per la distribuzione delle merci»

Le limitazioni alla viabilità sono state disposte in conseguenza del movimento franoso nell’area di Petacciato e delle verifiche tecniche in corrispondenza del viadotto Cacchione sull’A14, mentre la SS16 risulta interrotta nel tratto interessato anche per il crollo di un viadotto in località Montenero di Bisaccia.
A subire un impatto diretto è in particolare il sistema manifatturiero dell’area adriatica, con ripercussioni immediate sulla circolazione delle merci e sugli spostamenti quotidiani di centinaia di lavoratori residenti in Molise che ogni giorno raggiungono i luoghi di lavoro in Abruzzo, in particolare nella zona industriale di San Salvo, Vasto e nella Val di Sangro. Anche il traffico deviato sulle arterie alternative, in particolare sulla SS650 Trignina, sta generando forti congestioni.
In queste ore stanno arrivando a Confindustria numerose segnalazioni da parte delle aziende del territorio, che rappresentano con crescente preoccupazione i disagi organizzativi e produttivi determinati dall’interruzione dei collegamenti. Solo per citarne una, Stellantis, secondo una segnalazione pervenuta, vedrebbe coinvolti almeno 300 lavoratori negli spostamenti quotidiani tra Molise e Abruzzo, un dato che rende evidente la portata concreta dell’emergenza per il sistema industriale e occupazionale dell’area.

«Non siamo davanti a un semplice disagio alla circolazione, ma a una vera emergenza infrastrutturale che mette sotto pressione intere filiere produttive e migliaia di famigli», prosegue Dattoli. «Ogni ora di blocco o rallentamento produce costi economici rilevanti, ritardi nelle consegne, difficoltà organizzative per le aziende e un aggravio enorme per i lavoratori pendolari.»

Per questa ragione, Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, a tutela del tessuto produttivo del territorio, chiede con urgenza un incontro tecnico con tutte le istituzioni e i soggetti competenti – Regioni Abruzzo e Molise, Comuni interessati, Anas, Ferrovie, gestori delle infrastrutture e autorità preposte – al fine di ottenere un quadro chiaro e aggiornato:
• sulle tempistiche previste per il ripristino della piena viabilità stradale, autostradale e ferroviaria;
• sulle misure straordinarie immediatamente attivabili per contenere i disagi;
• sulle forze e sulle risorse attualmente messe in campo per fronteggiare l’emergenza;
• sui percorsi alternativi realmente sostenibili per lavoratori e trasporto merci;
• sugli interventi strutturali necessari per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.

«Le imprese hanno bisogno di certezze, di tempi, di coordinamento e di una cabina di regia vera», conclude Dattoli. «In un’area strategica per l’industria del medio Adriatico non è pensabile che, a seguito di eventi calamitosi, si determini il blocco simultaneo di autostrada, statale e ferrovia senza una risposta rapida, unitaria e concreta. Occorre agire subito per garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e collegamenti efficienti tra territori che vivono ogni giorno di scambi, lavoro e integrazione economica.»

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, raccogliendo le segnalazioni delle imprese e sollecitando ogni iniziativa utile per il superamento dell’emergenza nel più breve tempo possibile.