Scuola: Ascani a L’Aquila, “Per la ricostruzione il Governo c’è”

Tour in Abruzzo del viceministro dell’Istruzione Anna Ascani. Per la ricostruzione delle scuole disponibili fondi e procedure snelle, Governo pronto ad accompagnare. Ma spesso sono gli enti locali a non aver ancora deciso come e dove ubicarle.

Il governo mantiene alta l’attenzione verso L’Aquila e la ricostruzione delle scuole. A promettere che “lo Stato e il Governo non smetteranno di venire all’Aquila fino a quando non si cambierà passo” è la vice ministra dell’Istruzione Anna Ascani, che ha cominciato proprio dall’Aquila la sua visita in Abruzzo, incontrando questa mattina prima di tutto i comitati e le associazioni cittadine del mondo della scuola. Poi una conferenza stampa in cui ha rimarcato che il governo sin dalla visita di Mattarella all’apertura dell’anno scolastico nel settembre scorso, ha aperto le sue porte e le sue braccia alla città con l’istituzione di un tavolo che si occupa delle scuole, a palazzo Chigi, presieduto da Fabrizio Curcio.

Sono in arrivo altri 100 milioni di euro per le scuole, ha ricordato Ascani, che ha però esortato le istituzioni locali a spendere quelli ancora in cassa e a indicare al più presto quale dev’essere la localizzazione delle scuole. Sono soltanto 5 i plessi su cui gli interventi sono in corso o partiranno nei prossimi mesi, del tutto il alto mare il destino di almeno 10 strutture scolastiche comunali e provinciali.

Il coordinamento genitori e docenti della scuola Mazzini Patini ha esposto alla viceministra la problematica della graduatoria comunale intrapresa dall’ufficio scolastico provinciale, caso unico in Italia, con la perdita della continuità didattica. Ascani ha condiviso le preoccupazioni garantendo che parlerà personalmente con ufficio scolastico regionale per trovare una soluzione.

E questa notte alle due è stato approvato in parlamento l’emendamento che proroga di due anni la convenzione tra Anac, provveditorato interregionale alle opere pubbliche e comune per velocizzare la ricostruzione delle Scuole, andando in deroga al codice appalti.

 

Marianna Gianforte: