L’Aquila, Coronavirus: Confcommercio al lavoro per adattarsi alle prescrizioni del Governo

Come devono organizzarsi alberghi, esercizi commerciali di media e grande distribuzione, i negozi al dettaglio, i mercati cittadini per fronteggiare l’avanzata del Coronavirus? Intanto la Confcommercio spiega: calano gli affari in tutti i settori commerciali all’Aquila.

Adottare nel concreto le prescrizioni previste dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri approvato nella notte tra sabato e domenica, per aprire un argine più duro contro il dilagare dell’epidemia, non è facile. Occorre ripensare tempi e modi di lavorare, rivedere ritmi e abitudini consolidati. Quella di oggi sarà, dunque, per la Confcommercio provinciale una giornata cruciale per mettere a punto una strategia che possa far convivere esigenze commerciali ed economiche con l’urgenza della prevenzione. Prima riunione dell’appena istituito tavolo permanente sul Coronavirus.

Mentre la Confcommercio provinciale cerca di stilare una sorta di vademecum ufficiale dettagliato in base alle varie categorie, c’è qualche negoziante che “per senso civico” decide autonomamente di chiudere l’attività. Cala, intanto, l’affluenza dei clienti al mercato cittadino, così come in tutti i settori commerciali: dalla ristorazione alla ricettività.

Sarà la movida cittadina la prima a fare le spese da un punto di vista economico delle drastiche decisioni adottate dal governo: per una città abituata all’aperitivo serale e al giovedì e al sabato universitari, la chiusura dei pub sarà un duro colpo da digerire.

LA NOTA DI CONFCOMMERCIO L’AQUILA AL TERMINE DEL PRIMO TAVOLO PERMANENTE SUL CORONAVIRUS:
Presso la sede della Confcommercio a L’Aquila, su convocazione del Presidente Provinciale Roberto Donatelli, si sono riuniti stamane i Presidenti delle Federazioni Provinciali di Categoria, rappresentative dei vari settori del commercio, del turismo e dei servizi per fare il punto sulla situazione venutasi a creare a seguito dell’emergenza Coronavirus e delle crescenti, pesantissime conseguenze sul tessuto imprenditoriale della Provincia, in particolar modo sul comparto turistico e commerciale.

I rappresentanti dei vari settori di Confcommercio hanno confrontato i dati e le iniziative messe in campo dalle rispettive Federazioni nazionali allo scopo di individuare le azioni da intraprendere a sostegno delle categorie interessate.

In particolare, gli alberghi e le altre tipologie di strutture ricettive denunciano presenze pari a zero e una riduzione delle prenotazioni anche del 100% mentre i pubblici esercizi, quali bar e aziende di ristorazione, segnalano un drastico calo del fatturato derivante dal clima di diffusa preoccupazione che attanaglia la popolazione, con evidenti e pesanti ricadute anche sulle varie attività commerciali e produttive collegate all’indotto turistico nel territorio provinciale.

Le problematiche maggiori si registrano sul fronte della liquidità necessaria alle imprese e dal punto di vista occupazionale, con l’indifferibile esigenza di porre in atto idonee misure di sostegno al fine di consentire la loro sopravvivenza a medio e lungo termine.

I provvedimenti maggiormente auspicati per far fronte allo stato di profonda crisi delle imprese turistiche e commerciali della Provincia sono in primo luogo indennizzi a favore dei settori maggiormente penalizzati, agevolazioni per l’accesso al credito bancario e la cassa integrazione in deroga anche per le micro e piccole imprese.

Sulla linea delle richieste già avanzate dalla Confcommercio Regionale, inoltre, i Presidenti Provinciali delle Categorie turistico-commerciali richiedono a gran voce al Presidente della Regione Abruzzo l’immediata istituzione di un tavolo operativo in grado di proporre al Governo Nazionale e porre in essere, per quanto di propria competenza, provvedimenti adeguati all’emergenza economica in atto come la dichiarazione dello stato di crisi, la proroga delle scadenze fiscali e contributive, la moratoria sui mutui, l’attivazione del fondo centrale di garanzia e il fondo di integrazione salariale.
Il piano di azione prevede anche la richiesta di sospensione dei tributi locali quali IMU, TASI e TARI e la proroga del pagamento dei contributi SIAE ed SCF.

I Presidenti delle Categorie Confcommercio chiederanno a brevissimo termine un incontro con il Prefetto dell’Aquila, Dott.ssa Torraco, al fine di concertare le iniziative ed i provvedimenti più indicati a salvaguardia dell’economia del nostro territorio.

Il Servizio del Tg8:

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Marianna Gianforte: