3,9 milioni per il progetto “salva acqua” dell’Aca. Coinvolte Montesilvano, Silvi e Città Sant’Angelo

Il via libera con la manovra di bilancio, per l’onorevole Guerino Testa “tempi certi e rapidi”. L’intervento consentirà il riuso, per fini industriali e irrigui, delle acque reflue in uscita dal depuratore

Via libera, con la manovra di bilancio, al finanziamento da 3,9 milioni per il progetto di riuso delle acque reflue depurate in uscita dal depuratore di Montesilvano. La notizia arriva dal deputato pescarese di Fratelli d’Italia Guerino Testa dando seguito a quanto annunciato lo scorso 28 ottobre, quando con i vertici Aca aveva illustrato il progetto. Con decreto del 31 dicembre, il commissario straordinario nazionale per l’emergenza idrica, Nicola Dell’Acqua ha ufficializzato il finanziamento che riguarda direttamente i comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi. Il progetto consente di contrastare la siccità, rispondendo alla crisi idrica con il riutilizzo delle acque reflue in uscita dal depuratore per fini irrigui e industriali.

Al Tg8 Testa spiega quanto sia” significativo sottolineare che su tutto il territorio nazionale, i progetti ammessi sono soltanto 14 per un totale di 36,40 milioni: ciò significa che l’intervento proposto da Aca ha intercettato oltre il 10 per cento delle risorse disponibili a livello nazionale”.

Entrando più nel dettaglio del progetto Testa spiega: “Tutto trae origine dal sopralluogo effettuato la scorsa primavera insieme al commissario Dell’Acqua, un momento che ha permesso di verificare sul campo la fattibilità e il valore strategico dell’intervento. I punti di forza dell’operazione sono molteplici. Il riuso delle acque reflue consente di recuperare risorsa idrica potabile grazie alla mancata utilizzazione di acqua destinata a usi industriali e irrigui, senza alcun nuovo attingimento e senza impoverire la disponibilità complessiva. Si tratta di un esempio concreto di economia circolare applicata alla gestione dell’acqua. L’impianto di Montesilvano produce una quantità significativa di reflui depurati, rendendo il progetto facilmente scalabile e replicabile sia sullo stesso sito sia in altri impianti con caratteristiche analoghe”.

“L’intervento è realizzabile in tempi certi e rapidi e presenta un punto di pareggio previsto già al terzo anno di attività. Il riuso delle acque depurate permetterà, inoltre, di garantire l’approvvigionamento di acqua industriale all’area produttiva, anche in vista dei futuri ampliamenti, evitando di sottrarre ulteriore risorsa idropotabile alla collettività. È un risultato di grande rilevanza per i Comuni coinvolti e per l’intera provincia, che potranno beneficiare di un intervento strategico per la gestione della risorsa idrica”.

IL SERVIZIO DEL TG8