Castel di Sangro: “Il disturbo bipolare” in un libro alla Pinacoteca Patiniana

Si parlerà di disturbo bipolare, venerdì 23 agosto 2019 a Castel di Sangro, nell’ambito di un evento organizzato dall’associazione AmoRosa alla Pinacoteca Patiniana.

L’appuntamento è per venerdì 23 agosto 2019 alle ore 18 presso la Pinacoteca Patiniana a Castel di Sangro con la presentazione del libro “Il disturbo bipolare. Modelli e prassi terapeutiche cognitivo-comportamentali” di Silvia Marinelli e Ivano Gagliardini, psicologi e psicoterapeuti di indirizzo cognitivo comportamentale.

L’evento è organizzato dall’associazione AmoRosa, fondata da un gruppo di donne volenterose, presiedute da Raffaella Dell’Erede, docente di italiano e latino presso il liceo scientifico di Castel di Sangro e consigliera comunale. L’associazione promuove lo sviluppo culturale, sociale e sanitario del territorio altosangrino, ponendosi come obiettivo primario la prevenzione, soprattutto in relazione alle malattie oncologiche.

La presentazione del libro sarà l’occasione per analizzare la tematica del disturbo bipolare insieme agli autori del libro, Silvia Marinelli e Ivano Gagliardini, e a Edito Fabrizio, neurologo, e Pierluigi Innocenti, neurologo e responsabile del progetto SonnoRem – centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del sonno e dell’ansia. Il dibattito sarà moderato da Cinzia D’Altorio, dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “Patini Liberatore” di Castel di Sangro. L’evento sarà presenziato dalla presidente dell’associazione AmoRosa, Raffaella Dell’Erede.

“Il disturbo bipolare è una patologia a decorso cronico, caratterizzata da gravi alterazioni del tono dell’umore e dalla ricorrenza di episodi affettivi di opposta polarità, che oscillano da uno stato maniacale e/o ipomaniacale a uno depressivo e viceversa, accompagnati da alterazioni del pensiero e del comportamento”, scrivono nel loro libro Silvia Marinelli e Ivano Gagliardini, psicologi e psicoterapeuti di indirizzo cognitivo comportamentale.

“Si stima che circa l’1% della popolazione sia affetta da uno dei sottotipi di disturbo bipolare. Tale patologia è tra le maggiori cause di inibilità lavorativa e, a ragione della sua cronicità e gravità, comporta una considerevole spesa economica e sociale. Determina inoltre una grave compromissione del funzionamento personale, familiare, sociale e lavorativo, riducendo drasticamente la qualità di vita di chi ne è colpito. Il tasso di suicidio nei soggetti bipolari è del 15%-19%.

La comunità scientifica fornisce evidenze consistenti di un forte contributo genetico nella predisposizione al disturbo. È inoltre noto che, affinché una patologia cronica con una forte componente biologica ed ereditaria si manifesti, è necessario il concorso di fattori psicosociali, ugualmente importanti nel determinare il conclamarsi della malattia.

Allo stato attuale delle ricerche non è possibile quindi individuare una singola causa alla base del disturbo, poiché fattori di natura diversa sono coinvolti nella genesi della patologia. Si evidenzia pertanto un’origine multifattoriale, biopsicosociale, che deve necessariamente tener conto della singolarità di ogni caso clinico”.

Gli autori del libro, Silvia Marinelli e Ivano Gagliardini, psicologi e psicoterapeuti di indirizzo cognitivo comportamentale, nel delineare il processo diagnostico e terapeutico del disturbo bipolare descrivono un approccio basato rigorosamente sui risultati derivanti dalle recenti evidenze scientifiche sull’argomento.
Evidenziando un modello di trattamento di provata efficacia, considerano come rilevanti sia i dati provenienti dalla neurobiologia quanto quelli derivanti dall’ambito psicologico e socioculturale.

Attualmente, secondo quanto indicato dagli autori, i campi di maggior sviluppo nel trattamento del disturbo bipolare sono essenzialmente: il trattamento farmacologico; la psicoterapia cognitivo comportamentale; il trattamento psicoeducativo individuale e familiare.

Oltre agli autori del libro, il 23 agosto interverranno anche: Edito Fabrizio, specialista in Neurologia ed esperto in Neuropsicofarmacologia, che descriverà in modo accurato i vantaggi e i limiti del trattamento farmacologico e l’importanza di un intervento integrato che tenga conto della molteplicità dei fattori coinvolti; Pierluigi Innocenti, neurologo e responsabile del Centro SonnoRem-Centro per la cura dei disturbi del sonno e dell’ansia, che farà luce su come la stabilità del ritmo sonno veglia possa influire positivamente sull’umore e favorire il benessere psicofisico dell’individuo.

NOTE SUGLI AUTORI

Silvia Marinelli è psicologa clinica e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, esperta nel trattamento dei disturbi dell’età adulta e dell’età evolutiva. Vive a Roma e lavora presso il Centro di diagnosi e cura dei disturbi del sonno e dell’ansia “SonnoRem”. Svolge inoltre attività di formazione.
È socia e collaboratrice dell’associazione scientifica italiana per la ricerca e l’educazione nella medicina del sonno “Assirem. No Profit”, dell’associazione “Ethos et Humanitas” e dell’associazione italiana di psicoterapia cognitivo comportamentale di gruppo.

Ivano Gagliardini è psicologo e psicoterapeuta dal 1993. Ha svolto e svolge attività di ricerca e consulenza nelle istituzioni scolastiche e sanitarie. Ha collaborato dal 1984 al 2001 con la cattedra di Psicologia Clinica dell’Università La Sapienza di Roma, diretta dal professor Paolo Meazzini. Ha organizzato e diretto per il MIUR a livello nazionale corsi di formazione e aggiornamento, rivolti a docenti e dirigenti scolastici. Da alcuni anni è docente in diverse scuole di specializzazione in psicoterapia di orientamento cognitivo comportamentale. È autore di ricerche e pubblicazioni che riguardano la didattica, l’organizzazione scolastica, la qualità dei servizi, l’handicap e la psicoterapia.

Anna Di Giorgio: