Pescara: d’Annunzio nel mondo, convegno al via al Mediamuseum

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Pescara: al via il 45° Convegno internazionale dannunziano a 80 anni dalla morte. L’inaugurazione della tre giorni al Mediamuseum con relatori di rilievo per parlare anche e soprattutto del Vate nel mondo.

L’inaugurazione del convegno, stamani al Mediamuseum. L’evento proseguirà fino al 27 ottobre, a Pescara e a Chieti, ed è organizzato dalla Fondazione Tiboni e dal Centro Nazionale di Studi dannunziani, con il supporto, la collaborazione e il patrocinio del Comune di Pescara, dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio, della Regione Abruzzo, del Liceo scientifico Galileo Galilei, dell’Istituto IPSSAR De Cecco e del Liceo Marconi. Stamani, al Mediamuseum, è stata presentata l’antologia “I pastori di d’Annunzio nelle lingue del mondo”, pubblicata dalla Di Felice Edizioni, che raccoglie il componimento dannunziano in 20 lingue, accompagnato da altrettante illustrazioni del noto artista abruzzese Gigino Falconi. Si è dato quindi l’avvio alla prima sessione del convegno. A tenere la prima è stato Gianni Oliva, ordinario di letteratura italiana alla D’Annunzio, che ha fatto il punto sulla presenza del Vate in Italia oggi. Poi l’Ambasciatore Maurizio Serra, autore di una biografia di d’Annunzio pubblicata in francese da Grasset e prossima a uscire anche in italiano, che ha parlato di d’Annunzio all’estero. Del vate e della poesia italiana del ‘900 si è occupata Pietro Gibellini, della Ca’ Foscari. La quarta relazione della mattinata è stata affidata ad Antonio Sorella, professore alla d’Annunzio, storico della lingua e ordinario di Letteratura italiana, che ha affrontato il tema “d’annunzio e la lingua italiana”. A chiudere la mattinata Antonio Zollino, della Cattolica di Milano, con una relazione su “d’Annunzio nella narrativa italiana”.

La tre giorni di convegno proseguirà anche in altre sedi, ha specificato Dante Marianacci, in particolare all’Università che porta proprio il nome di d’Annnunzio.

La sessione di giovedì pomeriggio, con inizio alle ore 16.00, si terrà nella sede di Pescara dell’Università degli Studi G. d’Annunzio e sarà presieduta da Gianni Oliva. Dopo i saluti del Direttore del Dipartimento di Lingue, Carlo Consani, Mario Cimini terrà la prima relazione sui rapporti di D’Annunzio con la cultura francese. Quelli invece con il mondo anglosassone saranno affrontati da Dante Marianacci, già dirigente dell’area della promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e attuale presidente del Centro Studi Dannunziani. Paolo Fasoli dello Hunter College (City University of New York), parlerà della fortuna di D’Annunzio nel Nord America, mentre a Rosanna Ventura Piselli (docente di italiano della Universidad Nacional di Salta, Argentina) verrà affidato il tema relativo alla presenza dannunziana nei Paesi del Sudamerica. Di D’Annunzio e il mondo arabo si occuperà Elvira Diana, docente alla D’Annunzio di Lingua e letteratura araba. Chiuderà la sessione Marco Presutti, presidente dell’Istituto di Studi Crociani, che tratterà dell’interessante tema “D’Annunzio e la La Critica”. Venerdì mattina, con inizio alle ore 9.00, presso il Mediamuseum (Piazza Alessandrini, 34) avrà luogo la terza sessione del convegno e sarà presieduta da Andrea Lombardinilo, docente del Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali della D’Annunzio. Terrà la prima relazione Sergio Prodigo, compositore, musicologo e scrittore, che parlerà di “D’Annunzio. Il musico invisibile”, mentre la nota germanista e studiosa di D’Annunzio Paola Sorge tratterà il tema dei rapporti del Vate con il mondo germanico. Angelo Piero Cappello, dirigente dell’Area della Promozione Culturale del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, vice presidente del Centro, tra l’altro curatore dell’autobiografia dannunziana “Il fastello della mirra”, parlerà di “D’Annunzio biografo di se’”, mentre Matteo Brera, dell’Università di Toronto, si occuperà di “Gabriele d’Annunzio e l’Indice dei libri proibiti”. Seguirà Raffaella Canovi con “Il palcoscenico vuoto: il poeta-soldato e la censura del regime”. Chiuderà la sessione Mariana Rosa Giacon, che analizzerà il carteggio dei rapporti di D’Annunzio con Zina Hohenlohe.

La sessione del pomeriggio di venerdì, con inizio alle ore 16.00, si terrà presso l’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti (Via dei Vestini – Campus Universitario – Aula Magna di Lettere) e sarà presieduta da Angelo Piero Cappello. A tenere la prima relazione sarà Lorenzo Braccesi noto grecista e studioso di D’Annunzio (Università di Padova) che affronterà il tema “Archeologia e propaganda. Le statue della vittoria” mentre Enrico Tiozzo, dell’Università svedese di Göteborg, autore tra l’altro di una recente storia dei Nobel italiani, tratterà il tema “Gabriele d’Annunzio in Scandinavia e il premio Nobel”. A tenere la terza relazione sarà Ulla Åkerström, della stessa Università di Göteborg, che si occuperà della presenza del Vate in Svezia con particolare riferimento a due recenti saggi. Andrea Gialloreto, docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Chieti, con “Ragazzi folli di poesia comandati da un poeta” tratterà dei ricordi fiumani di Giovanni Comisso e di Arturo Marpicati. Seguirà il Professor Raffaele Giannantonio che affronterà il tema dei rapporti di D’Annunzio con l’architettura. Concluderà la sessione Andrea Lombradinilo con la relazione “D’Annunzio e la nascita della terza pagina: il mito giornalistico di Francesca da Rimini”.

La sessione conclusiva avrà luogo presso il Mediamuseum (P.zza Alessandrini, 34 – Pescara) sabato 27 ottobre, con inizio alle ore 9.00, e sarà presieduta da Lorenzo Braccesi. Il noto storico del cinema Gian Piero Brunetta affronterà il tema dei rapporti di D’Annunzio con il cinema, mentre il critico teatrale e saggista Franco Celenza si occuperà di d’Annunzio e l’arte del teatro. L’artista e storica dell’arte Gabriella Albertini tratterà del tema “D’Annunzio e le arti figurative”, mentre Cecilia Gibellini (docente di Letteratura Italiana presso l’Università del Piemonte Orientale) terrà una relazione su “Gabriele d’Annunzio e Leonardo Da Vinci”. Concluderà i lavori Lucio D’Arcangelo, storico della lingua e già docente di Letteratura Ibero-Americana, con una relazione su “D’Annunzio e Rubén Darío”.

Il servizio del Tg8