Pensione d’Invalidità, il Comune di Montesilvano chiarisce i dubbi

Pensione d’Invalidità, Claudio Ferrante dell’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano, chiarisce i dubbi.

Moltissime persone con disabilità di Montesilvano e anche da fuori provincia, si stanno rivolgendo all’ufficio Disabili per chiedere informazioni e chiarimenti sull’aumento delle pensioni di invalidità civile. Claudio Ferrante, responsabile dell’Ufficio DisAbili  spiega quali sono i requisiti per ricevere l’assegno dall’Inps e chiarisce tutti i dubbi sull’argomento.

“E’ necessario fare chiarezza per capire a chi spetta, da quando e cosa bisogna fare per ottenere la maggiorazione economica – afferma Ferrante – . La circolare num. 107 del 23 settembre 2020 ha reso applicativa la sentenza della  Corte Costituzionale num. 152/2020 che ha sancito che l’importo attuale dell’assegno di invalidità non è sufficiente a garantire agli invalidi civili i “mezzi necessari per vivere”, in violazione dell’articolo 38 della Costituzione.

Con le nuove disposizioni le pensioni di invalidità passano da 286,81 a 651,51 euro mensili. Hanno diritto all’incremento gli invalidi civili totali (100% con o senza accompagnamento) o sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità dai 18 ai 60 anni. Per avere diritto alla maggiorazione la legge prevede una soglia di reddito annuo personale pari a 8.469,63 euro, che sale a 14.447,42 euro, cumulato con il coniuge, nel caso in cui la persona invalida sia coniugata. Una persona invalida riuscirà a percepire 651,51 mensili solo se non ha redditi, altrimenti qualsiasi altro guadagno (borsa lavoro, prestazione occasionale ecc.) fa scendere l’incremento fino ad azzerarlo.

I redditi di riferimento sono assoggettabili ad IRPEF. L’ISEE non c’entra nulla. Per le persone invalide al 100% – prosegue Ferrante – titolari di prestazioni di invalidità civile e in possesso dei requisiti di legge, l’adeguamento sarà riconosciuto in automatico, (non bisogna fare nessuna domanda all’INPS) con decorrenza dal 20 luglio 2020 e verrà pagato con la prossima rata di novembre, come comunicato ufficialmente dall’Inps. Per i soggetti titolari di pensione di inabilità ex legge 222/1984, invece, l’adeguamento sarà attribuito a seguito della domanda dell’interessato.

Per le domande presentate entro il 30 ottobre 2020 la decorrenza, sarà riconosciuta dal 1° agosto 2020. Negli altri casi, la decorrenza sarà dal primo giorno del mese successivo alla domanda. Questa sentenza – conclude – è molto importante, oserei dire storica, ma crea anche una gravissima discriminazione escludendo ingiustamente quegli invalidi parziali che vanno dal 74 % al 99%. E’ necessario che il legislatore  intervenga con una riforma  che riguardi tutta la materia relativa alla previdenza sociale per riconoscere l’aumento delle pensioni di invalidità a tutti gli invalidi civili”.

 

Fabio Lussoso: