Tragedia di Rigopiano: riparte l’appello, l’11 febbraio la sentenza

A Perugia il processo d’appello bis per la tragedia dell’hotel Rigopiano, in cui persero la vita 29 persone. Il Sostituto procuratore replicherà alle difese dei 10 imputati. L’11 febbraio è attesa la sentenza

Per la Corte di Cassazione, prevenire il disastro era possibile e anche dovuto. Lo ha ribadito a Perugia il sostituto procuratore di Corte d’Appello Paolo Barlucchi nella sua requisitoria in aula all’apertura del processo bis. Ripeterà le richieste di condanna nella replica ai legali dei dieci imputati che nelle scorse settimane hanno chiesto di assolverli nelle loro arringhe difensive.

Tre anni e dieci mesi, invece, chiede la Procura Generale per i sei dipendenti della Regione Abruzzo assolti in primo e secondo grado e ora di nuovo a giudizio per omicidio colposo plurimo in concorso con crollo di costruzioni colposo aggravato. Legate alla mancata realizzazione della Carta di localizzazione dei pericoli da Valanga, presunte omissioni. Per il Procuratore vanno confermate le condanne a tre anni e quattro mesi inflitte ai tecnici della provincia di Pescara, Mauro Di Blasio e Paolo D’Incecco e quelle a due anni e otto mesi per l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, e il geometra comunale Enrico Colangeli.

Tra pochi giorni la sentenza della Corte presieduta dal giudice Paolo Micheli. Rinvii a parte per consentire eventuali contro-repliche delle difese, l’11 febbraio ci sarà la decisione finale a nove anni dalla tragedia costata la vita a 29 persone.

Antonella Micolitti: