Questa mattina, il candidato sindaco e capogruppo consiliare Domenico Pettinari, ha tenuto una conferenza stampa in Via Maestri del Lavoro, a Pescara, per parlare dei problemi del quartiere e proporre soluzioni
Assieme a Pettinari c’erano diversi candidati tra cui il consigliere Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea .
“L’Amministrazione comunale di Pescara – dichiara Pettinari – continua a voltare le spalle a intere zone della città, lasciando cittadini e famiglie a convivere quotidianamente con degrado, incuria e situazioni di reale pericolo. Le condizioni di via Maestri del Lavoro, via Di Girolamo, via del Santuario e via Colle di Mezzo sono ormai sotto gli occhi di tutti e non sono più tollerabili. Non si tratta di episodi isolati o di segnalazioni occasionali, ma di un degrado strutturale e persistente, che dura da anni e che dimostra l’assenza di una reale programmazione e di una visione equa della città. Interi quartieri vengono sistematicamente dimenticati, mentre i residenti continuano a pagare tasse e tributi senza ricevere servizi adeguati. In particolare – continua Pettinari – via Maestri del Lavoro versa in uno stato di abbandono grave e vergognoso.
La strada e i marciapiedi sono fortemente dissestati, con buche, avvallamenti e superfici sconnesse che rappresentano un pericolo costante per pedoni, anziani, bambini e persone con disabilità. Camminare in sicurezza è diventato praticamente impossibile e il rischio di incidenti è sotto gli occhi di tutti. Alla criticità strutturale si aggiunge la cronica mancanza di parcheggi, una situazione che penalizza pesantemente i residenti. I pochi stalli disponibili vengono infatti spesso occupati dagli utenti del vicino Palazzetto dello Sport, senza che il Comune abbia mai previsto soluzioni alternative, parcheggi dedicati o una regolamentazione efficace. I cittadini sono costretti ogni giorno a cercare parcheggio lontano dalle proprie abitazioni, subendo disagi continui e ingiustificati. Tra le case popolari – attacca Pettinari – il quadro è ancora più preoccupante: la sporcizia è diffusa, con rifiuti abbandonati e scarsa manutenzione degli spazi comuni, a dimostrazione di una totale mancanza di attenzione verso chi vive in queste zone.
Una situazione che offende la dignità dei residenti e contribuisce a creare un clima di abbandono e insicurezza. Gravissima è anche la condizione della stradina che collega il parco alle case popolari di via Maestri del Lavoro, oggi completamente impraticabile. Non asfaltata, ridotta a semplice terriccio, diventa inutilizzabile in caso di pioggia e pericolosa in ogni periodo dell’anno. Un collegamento pedonale che dovrebbe essere valorizzato e reso sicuro è invece lasciato al degrado più totale. Situazioni analoghe si riscontrano anche in via Di Girolamo, via del Santuario e via Colle di Mezzo, dove i cittadini segnalano da tempo problemi di manutenzione, incuria urbana e mancanza di interventi concreti. Ancora una volta emerge una gestione diseguale della città, dove alcune aree vengono curate mentre altre vengono sistematicamente ignorate.
Questa – continua Pettinari – non è solo una questione di decoro urbano, ma di sicurezza, vivibilità e rispetto dei cittadini. Il degrado favorisce isolamento sociale, aumenta il senso di insicurezza e peggiora la qualità della vita di chi vive in questi quartieri. Chiediamo con forza all’Amministrazione comunale ma a questo punto assumiamo noi l’impegno di garantire in caso di vittoria alle elezioni interventi immediati e non più rinviabili: il rifacimento di strade e marciapiedi, la riqualificazione degli spazi pubblici, una pulizia costante e programmata, soluzioni concrete per il problema dei parcheggi e il ripristino della viabilità pedonale, a partire dalla stradina di collegamento con il parco. I cittadini di via Maestri del Lavoro, via Di Girolamo, via del Santuario e via Colle di Mezzo hanno gli stessi diritti di chi vive nelle zone centrali e più visibili della città. Pescara non può essere una città a due velocità, dove alcuni quartieri vengono valorizzati e altri lasciati al degrado.
Il degrado non è una fatalità: è il risultato di scelte politiche sbagliate, mancate priorità e assenza di ascolto. Per questo chiediamo ai pescaresi che torneranno al voto di accordarci la loro fiducia per cambiare in meglio la nostra Pescara, ricordando che chi aveva promesso di amarla, ed oggi si ripropone nuovamente per guidarla, l’ha tartassata con l’aumento delle tasse, delle tariffe dei parcheggi e l’incremento del numero dei T-red agli incroci semaforizzati”.
