Franco Ranghelli, già sindaco di Spoltore, interviene sulla questione della fusione e della Nuova Pescara mostrandosi favorevole ma riservando per la sua città di origine alcune prerogative
Ranghelli parla come ex sindaco e come cittadino di Spoltore. Lo fa dando un parere sulla Nuova Pescara che a sua detta porterà benefici alle tre città: Pescara, Montesilvano e Spoltore. D’altronde ricorda un referendum, quello del 2014, quando la maggioranza dei votanti si era espressa sul sì alla fusione. Non capisce come le amministrazioni di Montesilvano e Spoltore possano aver pensato dopo 12 anni a nuovi referendum, tra l’altro bocciati dal Tar ma rivendica nello stesso tempo alcune peculiarità e particolarità della “sua” Spoltore. “Si è perso troppo tempo – dice – ora la politica deve fare qualcosa e tutti insieme bisogna accelerare l’iter per la costituzione della nuova realtà”.