Non nasconde l’emozione il sindaco uscente di Chieti Diego Ferrara: il bilancio di 5 anni complicati nella conferenza stampa di fine mandato
Il primo cittadino, a Palazzo dei Veneziani, ha parlato dei suoi cinque anni di amministrazione di una città in difficoltà e in preda agli strascichi del dissesto economico del Comune che hanno penalizzato il suo mandato.
Forte della sentenza di appello della Corte dei Conti che lo ha assolto, Ferrara ha fatto l’elenco delle iniziative prese e dei lavori svolti. Soprattutto ha annunciato che non sarà candidato per il secondo mandato, aprendo, di fatto, l’entrata in scena di Giovanni Legnini. La conferenza stampa ufficiale è prevista per la prossima settimana, martedì o mercoledì.
«La staffetta passa ora a Giovanni Legnini – io sarò candidato con la lista del PD, ha detto il sindaco. Abbiamo affrontato tantissime altre problematiche, dal Covid dal fallimento di Teate Servizi, dal dissesto idrogeologico, alle scuole lasciate in abbandono. Insomma c’è voluto coraggio e l’ho trovato».
Cinque anni di governo sintetizzati in dati, numeri e risultati:
«Quando ci siamo insediati, Chieti era allo stremo. Non servivano parole, serviva qualcuno disposto a prendersene cura senza voltarsi dall’altra parte – così il sindaco Diego Ferrara – . Per quarantacinque anni ho fatto il medico: ho imparato che la prima cosa da fare, quando prendi in carico un paziente, è guardare in faccia la diagnosi, anche quando fa paura. Così abbiamo fatto con questa città.
I numeri di questi cinque anni raccontano un percorso fatto di scelte difficili, sempre necessarie. Da 78 milioni di disavanzo ai conti tornati in positivo, da una macchina amministrativa ferma a una struttura che oggi funziona e rispetta le scadenze: questo è il risultato di un lavoro rigoroso, continuo, responsabile e soprattutto collettivo, fatto grazie alla responsabilità che si sono presi i consiglieri di maggioranza, scelta dopo scelta in Consiglio, al lavoro quotidiano degli assessori.
Chieti oggi non è più in emergenza: è in cammino. E questo è il risultato più importante che potessimo raggiungere insieme. Ringrazio i consiglieri comunali che hanno tenuto il punto nei momenti più difficili, i dipendenti e la struttura del Comune che hanno lavorato in condizioni durissime senza mai fermarsi e i cittadini che hanno avuto la pazienza e la fiducia di aspettare».
IL RISANAMENTO FINANZIARIO. Il capitolo più impegnativo del mandato riguarda le finanze. L’Amministrazione ha trovato nel 2020 un disavanzo e una massa passiva di 78 milioni di euro, non gestibile con strumenti ordinari. Il percorso di risanamento avviato immediatamente, nonostante la pandemia, ha portato alla riduzione del disavanzo da 78 a 65,8 milioni nel 2021 e a 62,3 milioni nel 2022. Nel 2023, inevitabile la dichiarazione di dissesto, cui è seguito un cambio di passo deciso.
I risultati sono oggi concreti: i conti tornano positivi con +136.000 euro nel 2023 e +331.000 euro nel 2024. I tempi medi di ritardo nei pagamenti sono scesi da 75 a 49 giorni. Dal 2023 il Comune non fa più ricorso all’anticipazione di tesoreria. Sono stati restituiti 7,6 milioni di fondo di rotazione e 2,7 milioni alla gestione straordinaria.
Sul fronte della riscossione, dopo il fallimento della società partecipata, il servizio è stato riportato all’interno del Comune con risultati immediati: riscossione TARI al 74%, sopra la media nazionale, incremento degli incassi dell’8,3% e avvio di accertamenti IMU per circa 950.000 euro. Approvato inoltre un nuovo regolamento di contabilità, fermo da trent’anni.
INVESTIMENTI E OPERE PUBBLICHE. In cinque anni l’Amministrazione ha attivato 110.151.364 euro di opere pubbliche: 46,6 milioni per la riqualificazione di aree e immobili, 39,8 milioni per nuove infrastrutture, 16,8 milioni per il dissesto idrogeologico e 6,9 milioni per strade ed efficienza energetica. Di questi, 41 progetti sono già conclusi, 15 in esecuzione, 14 in avvio.
Sul fronte della sicurezza idrogeologica, dopo lo sgombero di 81 nuclei familiari dalla collina Santa Maria nel 2023 e la dichiarazione di emergenza nazionale, il Comune ha acquisito 33 milioni di euro per il piano strutturale su 15 fossi dell’intero territorio comunale.
ECONOMIA, TURISMO E CULTURA. Sul piano economico, Chieti ha attratto 100 milioni di euro di investimenti privati e creato 1.000 nuovi posti di lavoro, con insediamenti di realtà come Europain, Walter Tosto, Patton e Dromedian. Le presenze turistiche sono raddoppiate da 50.000 a oltre 100.000 all’anno, con la tassa di soggiorno cresciuta da 42.000 a 110.000 euro annui. Il 73% delle spese per manifestazioni culturali è coperto da sponsor.
SCUOLA, WELFARE, SERVIZI ALLA PERSONA E POLITICHE DELLA CASA. Gli asili nido sono passati da 1 a 5 strutture (da 36 a 156 posti entro fine 2026), con un investimento complessivo di oltre 12 milioni sull’istruzione. Il servizio di refezione, in gestione diretta con 1.500 pasti al giorno, registra il 90% di rinnovi delle iscrizioni. I servizi sociali hanno gestito oltre 5.700 accessi al Segretariato Sociale e preso in carico 2.580 utenti. Le persone contano, la cura ha previsto oltre 450.000 euro di fondi in bilancio, propri dell’Ente, 4,8 milioni di fondi intercettati, 18.000 ore di assistenza rese, progetti di riabilitazione sociale e lavorativa con l’housing first e co-housing anche per disabili. L’Amministrazione ha avviato manutenzioni straordinarie storiche del patrimonio abitativo comunale, avviando anche un’inedita attività di monitoraggio e controllo della titolarità del diritto alla casa contro l’abusivismo.
AMBIENTE, TUTELA ANIMALE E SPORT. Sul fronte ambientale, avviati due progetti di bonifica su siti inquinati, chiusura della discarica Deco e avvio del relativo percorso di bonifica, interventi sulla Trafileria. Per la tutela animale, campagne di adozione e microchip hanno portato il canile municipale a percentuali di adozione superiori alla media nazionale. Istituite nuove colonie feline con sterilizzazioni. Sul fronte sportivo, oltre 3,3 milioni investiti in impianti e il riconoscimento di Chieti Città Europea dello Sport 2025.