A Popoli Terme presentato “Il Progetto Stazioni del Territorio”

Il “Progetto Stazioni del Territorio”, è stato presentato alla stazione di Popoli-Vittorito, nato con l’obiettivo di trasformare le stazioni dei piccoli centri in spazi multiservizi per i cittadini

All’evento partecipano Moriondo Santoro, sindaco di Popoli Terme, l’amministrazione comunale, Pierluca Dello Russo, Direttore lavori Direzione Stazioni RFI, e i medici dei laboratori che saranno a disposizione della cittadinanza. In collegamento dall’Auditorium di Villa Patrizi a Roma, sede centrale del Gruppo FS Italiane, gli interventi di Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane, Giovanni Orsina, Direttore Luiss School of Government e Condirettore Luiss Policy Observatory, Veronica Nicotra, Segretario Generale ANCI, Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato RFI, Guido Castelli, Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016-2019.

“L’Italia ha un tessuto importante rappresentato dai nostri Comuni. Fs ha 2.200 stazioni operative, di cui 200 nei Comuni sotto i 15 mila abitanti. Abbiamo la responsabilità sociale che non vengano spopolati e che rimangano vivi. Col sostegno del governo ed enti locali siamo convinti che questa iniziativa possa portare ad una rinascita di questi piccoli centri”. Lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo Fs, Luigi Ferraris, alla presentazione del progetto ‘Stazioni del Territorio’, spiegando che l’obiettivo è “trasformare le stazioni da luoghi di transito a centri polifunzionali, in punti di sosta vicini ai cittadini”.

Stazioni del Territorio coinvolgerà 20 scali in tutta Italia e ha già preso il via in cinque stazioni pilota, situate nelle quattro regioni del Centro Italia coinvolte nei terremoti del 2009 e del 2016: Popoli-Vittorito (Pescara), Urbisaglia-Sforzacosta e Matelica (Macerata) sono in fase di completamento, mentre Antrodoco Centro (Rieti) e Baianodi Spoleto (Perugia) sono attualmente interessate dagli interventi che si concluderanno nel 2025. Per ogni stazione sono state ascoltate le esigenze espresse dal territorio e sono stati inseriti i servizi e le funzioni richieste, dagli ambulatori medici alla farmacia, dalle postazioni di lavoro con prese elettriche agli Amazon Locker, è stato spiegato durante la presentazione a cui ha partecipato, tra gli altri, il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, il commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli e il segretario generale Anci, Veronica Nicotra. Le altre stazioni che saranno coinvolte sono: Sesto Calende (Varese), Arona (Novara), Gemona del Friuli (Udine), Camogli (Genova), Diano Marina (Imperia), Passignano sul Trasimeno (Perugia), Piazza al Serchio (Lucca), Loreto (Ancona), S. Gavino Monreale (Sud Sardegna), Golfo Aranci (Sassari), Tropea (Vibo Valentia), Maratea (Potenza), Cesano di Roma (Roma), Sant’Agata di Militello (Messina), San Marcellino – Frigano (Caserta). I criteri per la selezione delle stazioni sono stati i seguenti: Comuni al di sotto dei 15mila abitanti, copertura della rete internet, disponibilità di spazi adeguati all’inserimento dei servizi, con servizio viaggiatori attivo, e situate prevalentemente in contesti urbanizzati. I servizi presenti in stazione sono stati oggetto di accordi sottoscritti dal gruppo Fs Italiane con Amazon Locker, Associazione Nazionale Carabinieri, Croce Rossa Italiana, Federazione dei Medici di Medicina Generale (FIMMG), Federfarma e Sport e Salute. L’iniziativa prevede anche l’interlocuzione con Infratel Italia che, in coordinamento con i comuni, è a disposizione per portare la connessione wi-fi gratuita all’interno delle stazioni ferroviarie. Secondo lo studio “Piccole Stazioni: un tempo nuovo per i borghi” realizzato dal Policy Observatory della Luiss School of Government in collaborazione con il gruppo Fd è emerso che il 78% degli intervistati ritiene che risiedere in un borgo offra una migliore qualità della vita rispetto alla città, di particolare interesse che il 39% dei giovani tra i 18 e i 34 anni abbia valutato la possibilità di vivere in un borgo. Questa tendenza, tuttavia, secondo il Policy Observatory si scontra con alcune sfide, come l’accesso ai servizi, la connettività e le opportunità di lavoro.

 

“Quello di oggi è un bellissimo esempio di presenza sul territorio, è fondamentale essere nei piccoli centri, l’equilibrio che ho portato” al Mit “è cercare di avere l’attenzione sulle grandi opere, ma serve investire anche per quell’80% di utenti che sono i pendolari”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, alla presentazione del progetto ‘Stazioni del Territorio’.

“Il progetto Stazioni del Territorio si colloca all’interno del percorso di rinascita e di rigenerazione dell’Appennino centrale devastato dal terremoto, che si afferma sempre più come un laboratorio nel quale vengono adottate soluzioni sostenibili volte a promuovere lo sviluppo e a contrastare il processo di spopolamento. Ringrazio il Ministro Matteo Salvini e il Gruppo Ferrovie dello Stato con cui, fin dal mio insediamento, si è avviata una proficua interlocuzione per questa iniziativa che coinvolge stazioni ferroviarie situate nelle quattro le regioni coinvolte dai sismi del 2009 e del 2016. Mentre è in corso la ricostruzione, alla quale nel 2023 abbiamo impresso un cambio di passo, è in atto la strategia di riparazione economica e sociale di questi territori, anche grazie al Programma di interventi Next Appennino, che necessitano in modo particolare di servizi di qualità, infrastrutture di trasporto, connettività digitale. Questo è proprio ciò che sta avvenendo attraverso questa iniziativa, che trasforma luoghi di passaggio o scambio in centri vitali e attrattivi. Ripensare gli spazi e le funzioni delle stazioni ferroviarie è un modo intelligente ed efficace per ritessere una trama di vita e di rapporti che rischierebbe di essere logorata. Ambulatori medici, farmacie, postazioni di lavoro, servizi di intermodalità: questi edifici diverranno dei veri e propri “hub” del territorio, fruibili dalle comunità locali e dai viaggiatori. È infine da sottolineare il fatto che gli interventi in corso in ciascuna stazione sono stati realizzati ascoltando le richieste e le esigenze del territorio, segno di quell’attenzione e cura particolare di cui necessitano questi luoghi ai quali, insieme al governo e ai Presidenti delle quattro Regioni, stiamo dedicando un’attenzione costante”.

Lo dichiara il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli, che oggi a Roma presso l’Auditorium di Villa Patrizi, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione di “Stazioni del Territorio”, progetto promosso dalle società del Gruppo FS, insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al Segretario Generale ANCI Veronica Nicotra, all’Amministratore Delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris, all’Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI Gianpiero Strisciuglio, al Direttore Luiss School of Government Giovanni Orsina.