Piano Regolatore Portuale, i pro ed i contro

Piano Regolatore Portuale, i pro ed i contro. Il Consiglio regionale come abbiamo avuto modo già di riferire, nella seduta ordinaria di ieri a L’aquila ha provveduto, tra l’altro, ad approvare a maggioranza con il voto favorevole delle forze di centro destra, il nuovo Piano Regolatore Portuale di Pescara. Contro hanno votato il Consigliere regionale di Sinistra Italiana, Leandro Bracco ed il M5S.

“Con l’approvazione del P.R.P. il Consiglio regionale ha scritto una pagina storica per la vita dell’Abruzzo, ha affermato a caldo il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Si tratta, ha aggiunto , di un provvedimento atteso dal 1967. Le potenzialità del porto saranno aumentate grazie all’escavazione dello scalo, al prolungamento dell’asse attrezzato, e alla deviazione del porto canale, nonchè all’apertura della diga foranea e al dragaggio dell’alveo fluviale”.

Critici i rappresentanti del Movimento 5 Stelle che attraverso la consigliera comunale di Pescara, Erika Alessandrini, parlano di un’opera di grande impatto ambientale e di un progetto faraonico i cui costi si aggirano sui 200 milioni di euro. L’esponente del Movimento Pentastellato parla inoltre di forzature amministrative e di irregolarità nelle procedure con documenti non consegnati ne in commissione ne in consiglio regionale.

“Soddisfazione è stata espressa infine da Riccardo Padovano, della Sib Balneari, il quale ha sottolineato il fatto che per giungere a questa storica approvazione c’è stata una gestazione lunghissima durata circa 10 anni. E’ giunto il momento di stringere i tempi e l’auspicio è che si possa mettere la prima bandierina già il prossimo mese di dicembre. Per l’apertura della diga foranea, ha aggiunto infine Padovano, le associazioni dei balneari pescaresi hanno in programma di organizzare un grande veneto.”

Il Servizio del Tg8:

 

 

Fabio Lussoso: