La ruota panoramica resta ferma

La ruota panoramica resta ferma. Sarebbe dovuta entrare in funzione lo scorso 10 luglio ma a causa della mancanza di autorizzazioni e lentezze burocratiche è rimasta bloccata. Intanto le forze di opposizione di centrodestra in consiglio comunale chiedono l’immediata rimozione.

Intorno alla ruota panoramica, realizzata nelle aree dell’ex Cofa a ridosso del ponte sul mare, “ruotano” le polemiche. I rappresentanti di centrodestra ne chiedono l’immediata rimozione. Carlo Masci ha presentato una diffida al Sindaco Marco Alessandrini. L’ex assessore comunale Armando Foschi ha denunciato invece che la ruota è abusiva in quanto mancano totalmente le autorizzazioni.

Mentre da palazzo di città giunge la replica del Vicesindaco Enzo Del Vecchio e dell’Assessore competente Giacomo Cuzzi.

“A seguito dell’indirizzo della Giunta di accogliere un’attrazione innovativa per la città e unica nel suo genere nel panorama nazionale, che riqualifica un’area dove fino a due anni fa regnavano  abbandono, inerzia e disagio sociale, la ditta installatrice ha presentato al Comune le documentazioni necessarie per consentire l’installazione della ruota panoramica.

Fra queste, è stata prudenzialmente presentata anche la Scia edilizia, che è una “segnalazione certificata di inizio attività”, immediatamente efficace, che è oggi al vaglio istruttorio degli uffici tecnici comunali. E’ da segnalare che la Scia precedente era stata presentata senza la firma digitale, carenza subito risolta con una nuova Scia.

Altro aspetto riguarda invece “l’esercizio dell’attività”, come stabilito dall’articoli 68 e 69 del Tulps e per questo la progettualità è all’esame della Commissione preposta, alla quale sono stati già forniti i documenti necessari e che si esprimerà nei tempi previsti dalla legge.

E’ evidente che il partito del “no d’ufficio”, che sicuramente non può dare lezioni di buona amministrazione a nessuno, cerchi ora in tutti i modi di fermare un elemento di attrazione così forte, perché capace di far  “girare” Pescara e la sua economia su ribalte a cui quando sono stati classe dirigente non sono riusciti nemmeno ad avvicinarsi”.

 

 

Fabio Lussoso: