Semafori con telecamere: raffica di ricorsi?

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Si preannuncia una raffica di ricorsi per i semafori “terribili” di San Giovanni Teatino e Montesilvano con relative telecamere, spauracchio degli automobilisti che si sono visti recapitare più di una multa per il passaggio col rosso.

Si preannuncia una raffica di ricorsi per i semafori “terribili” a San Giovanni Teatino, zona Aeroporto e via Po e a Montesilvano, lungo corso Umberto incrocio con via Adige. Piovono multe, per gli automobilisti che passano col rosso, e lamentele e critiche si riversano sui Comuni in questione. Il giudice di pace ha dato ragione a un automobilista che si è visto recapitare la contravvenzione (per la cronaca, 163 euro e una decurtazione di 6 punti dalla patente), annullando la multa, perché secondo la sentenza “i tre secondi di giallo sono troppo brevi per liberare l’incrocio”, con il Comune di San Giovanni Teatino che ha già annunciato a sua volta ricorso contro questa decisione. Abbiamo ascoltato un esperto, Ernesto Grippo, comandante della Polizia Municipale di L’Aquila, il quale spiega, però che la sentenza del giudice di pace non fa giurisprudenza perché un altro omologo potrebbe esprimere parere diverso. Grippo, invece, fa riferimento a una sentenza di Cassazione che dà ragione ai Comuni in merito a questi semafori, legali dunque, anche per la tempistica, seppure il Codice della Strada non fa menzione alla durata del giallo.  Inoltre Grippo precisa: gli automobilisti che hanno pagato la multa non possono far più nulla mentre quelli che ancora non l’hanno fatto possono rivolgersi o al giudice di pace o al Prefetto, ma in questo ultimo caso attenzione, poiché se il Prefetto stabilisce che si ha torto, la multa da pagare viene raddoppiata. Altra questione poi, i punti, 6 decurtati dalla patente, 12 nel caso di neopatentati e se, nel giro di due anni si commette la stessa infrazione, c’è la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Insomma, l’unica cosa da fare è prestare la massima attenzione, fermarsi col giallo e sperare che l’occhio della telecamera non sia implacabile.