S. Giovanni Teatino: cittadini e miasmi, lunedì risultati ARTA

Dopo le lamentele dei cittadini di via Brecciara di San Giovanni Teatino e zone limitrofe, a causa di odori forti e acri, si attendono i risultati delle analisi dell’ARTA. Il Comune sta monitorando la situazione e chiederà il posizionamento di centraline anche in altre zone della città.

I miasmi nella zona che conta circa 60-70 famiglie, erano cominciati già da agosto. Odore forte e acre che si manifesta soprattutto intorno alle 18, 18.30 del pomeriggio. Tanto che i cittadini avevano firmato una petizione nel novembre scorso, inviata non solo al comune di San Giovanni Teatino ma anche a Pescara, visto che l’area è al confine tra le due città. I residenti sono preoccupati perché non conoscono la natura dei miasmi che hanno respirato. “Se per qualche giorno non si sono fatti più sentire – dice una signora – già ieri sera l’aria è cambiata.” All’inizio la puzza era insopportabile come riferiscono i residenti e il sindaco Luciano Marinucci e il vice sindaco Giorgio Di Clemente si sono recati subito sul posto, assieme ai Carabinieri e alla Polizia Municipale. Allertata l’ARTA, l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente, ha effettuato campionamenti e secondo quanto scrive oggi il quotidiano Il Centro, il direttore dell’ARTA, Chiavaroli, sembra escludere presenza di sostanze tossiche ma, bisogna aspettare l’ufficialità dei risultati, previsti per l’inizio della settimana prossima. Marinucci e Di Clemente hanno coinvolto anche i comuni limitrofi, Pescara e Spoltore che, hanno detto i due amministratori, si sono dimostrati subito disponibili a monitorare il territorio. Sindaco e vice, inoltre, hanno chiesto il posizionamento di centraline in altre zone di San Giovanni Teatino vista la presenza di una importante area industriale. Intanto i residenti di via Brecciara si augurano che finiscano fumi, puzze e odori e possano tornare a una vita normale visto che ci sono pure dei bambini. Inoltre, precisano, nella zona ci sono orti e da quando i miasmi sono aumentati, hanno evitato il consumo di ortaggi e verdura.

 

Antonella Micolitti: