Pescara: ristoratore accoltellato, residenti ed esercenti preoccupati

“Sono salvo per miracolo ma resta il danno al locale”, così Massimiliano Di Cesare, 45 anni colpito all’addome da un giovane fuori controllo sabato sera

Si racconta al taccuino di Simona De Leonardis sulle pagine del quotidiano il Centro, dopo l’aggressione subita sabato sera per difendere il padre all’ingresso del loro ristorante, “La Barcaccia”, in piazza Primo maggio, al centro di Pescara. Ma al di là dell’aspetto fisico, fortunatamente sotto controllo, “è tutto il resto che non va”, dice. Una situazione che sta diventando sempre più difficile con episodi di criminalità che interessano anche questa zona della città. L’autore è stato preso dalla polizia, si tratta di un tunisino 25enne con visto di lavoro. I residenti e gli esercenti sono stanchi chiedono maggiore sicurezza, la politica più forze di polizia. A testimoniare quanto accaduto l’imprenditore Domenico Pagliari, titolare del lido Apollo, lui che ha avuto la disgrazia del padre ucciso nel 2008 a Villa de Riseis, proprio di fronte ad Apollo, da un pregiudicato. Arrabbiato, Pagliari, afferma che non c’è più sicurezza, non si può nemmeno andare a mangiare fuori con la moglie e racconta quei momenti vissuti sabato sera quando quello che doveva essere un momento piacevole si è trasformato in un incubo. Usa parole forti perché “così non si può andare avanti”.

Antonella Micolitti: