La camorra coltiva marijuana nella Marsica

Droga: coltivazione e traffico, arresti a L’Aquila e Napoli. Piantagione di marijuana in Marsica, legami con la camorra.

Otto persone arrestate per associazione finalizzata alla coltivazione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti, dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri dell’Aquila su esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale dell’Aquila, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione di oggi fa seguito al sequestro, avvenuto nel 2016 a Luco dei Marsi, di una coltivazione di marijuana camuffata da piante di mais. Furono sequestrate all’epoca migliaia di piante per un peso complessivo di 6 tonnellate e furono arrestate tre persone. Dopo una lunga attività d’indagine si é giunti all’accertamento di un legame degli indagati ad ambienti malavitosi della Campania da dove giungevano i finanziamenti per l’illecita attività, ambienti legati anche a diversi clan camorristici. Gli arrestati sono 7 uomini ed una donna, prelevati all’alba, tra la Marsica e la Provincia di Napoli. Gli arrestati avevano individuato nel Fucino il luogo ideale per delocalizzare la produzione della marijuana. Un primo tentativo nel 2015, poi fallito ed il campo dato alle fiamme. Dopo il sequestro del 2016, l’organizzazione malavitosa ha tentato di spostarsi su un’area tra Scurcola Marsicana e Capistrello, ma erano ormai sotto stretta attenzione dei carabinieri. Tra gli arrestati, i giudici hanno riservato particolare attenzione su due figure appartenenti a clan camorristici radicati nella Provincia di Napoli e specializzati nel traffico internazionale di stupefacenti. I due avevano un ruolo apicale nell’organizzazione, provvedendo al finanziamento delle operazioni e al coordinamento delle attività di semina, cura e raccolto, funzionali poi alla lavorazione e alla successiva commercializzazione.

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