Rapina in villa, Ambasciatore Romeno condanna il gesto deplorevole

“Con grande rammarico sono venuto a sapere di un atto deplorevole che si è verificato nella località di Lanciano. Respingo con fermezza qualsiasi atto criminale e sostengo con determinazione che i responsabili vengano differiti alla giustizia e supportino al più presto i rigori della legge, a prescindere dalla loro cittadinanza”.

Lo scrive in un messaggio l’ambasciatore di Romania in Italia George Bologan a proposito del brutale assalto in villa ai coniugi Martelli domenica scorsa a Lanciano.

“Desidero esprimere la mia sentita e totale compassione per le vittime di questo atto criminale di una gravità inaudita e mi associo ai messaggi di solidarietà trasmessi sia dai cittadini romeni che italiani”, ha scritto ancora il diplomatico ribadendo “l’importanza di non lasciare che simili fatti riprovevoli portino all’alterazione dell’immagine della comunità romena in Italia e influiscano negativamente sulla convivenza e sull’interesse reciproco dei nostri due popoli”. “È molto importante capire che le persone messe sotto accusa non rappresentano il valore umano, la profondità e la dignità del popolo romeno, e di conseguenza neanche della comunità romena in Italia – ha sottolineato l’ambasciatore Bologan – Nessun criminale al mondo rappresenta mai le virtù della sua nazione; la sua anima e il suo pensiero sono corrotti. Sostengo senza ombra di dubbio che ogni atto criminale compiuto da qualsiasi cittadino che non rispetta la legge deve essere punito. Esprimo il mio apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine”. “Il bene è un valore universale, e noi coloro che crediamo in esso e nella sua difesa dobbiamo fare fronte comune. Insieme – ha concluso l’ambasciatore – attraverso atteggiamenti civici e democratici, mediante la cooperazione delle forze di polizia, rispettando i valori universali, le leggi e coltivando la fiducia nelle istituzioni dello stato, riusciremo a promuovere una cultura della solidarietà, della sicurezza, della civiltà e dell’uomo integro”.

 

Fabio Lussoso: