La FIOM CGIL di Chieti torna a denunciare il perdurare dell’assenza di un confronto istituzionale sulla vertenza Tekne di Ortona. Venerdì 13 marzo sciopero di 8 ore.
Il comunicato del sindacato.
Nonostante le ripetute richieste avanzate dal sindacato e da diverse istituzioni e partiti del territorio, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non ha ancora convocato il tavolo nazionale sulla situazione dell’azienda.
Ben 3 le interrogazioni parlamentari e nulla, tutto tace. Una richiesta che la FIOM CGIL ha formalizzato già a partire da settembre 2025 e che riteniamo
oggi ancora più urgente alla luce degli sviluppi che hanno interessato la società negli ultimi mesi, è stata chiesta una convocazione anche in Prefettura ma anche qui nessun riscontro.
Dopo l’avvio e la conclusione positiva della procedura di composizione negoziata e dopo la decisione del Governo di attivare la golden power per bloccare la cessione del 70% delle quote all’americana Nuburu, la situazione è entrata in una fase di grande incertezza.
In questo quadro, le informazioni che arrivano dall’azienda ai rappresentanti dei lavoratori spesso appaiono non coincidere con quanto emerge da alcune notizie che arrivano da Roma. Una situazione che alimenta inevitabilmente confusione e preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori.
Per la FIOM CGIL è indispensabile fare piena chiarezza sullo stato reale della società, sulle prospettive industriali del sito e sulle eventuali soluzioni societarie in campo. Proprio per questo riteniamo che il tavolo sulla Tekne debba essere convocato con urgenza presso il MIMIT, unico luogo istituzionale in grado di mettere attorno allo stesso tavolo azienda, Governo, istituzioni territoriali e rappresentanze dei lavoratori.
Per sollecitare la convocazione del tavolo ministeriale e richiamare l’attenzione del Governo sulla vertenza, la FIOM CGIL di Chieti ha proclamato uno sciopero di 8 ore per venerdì 13 marzo prevedendo un presidio davanti alla Prefettura di Chieti dalle 10 alle 12.
La mobilitazione ha l’obiettivo di chiedere verità, trasparenza e responsabilità su una vicenda che riguarda il futuro occupazionale dei lavoratori della Tekne e un pezzo importante del tessuto industriale del territorio.
La FIOM CGIL continuerà a battersi affinché venga fatta piena chiarezza e affinché si costruiscano soluzioni credibili per garantire occupazione, continuità produttiva e prospettive industriali per il sito, in questa fase di incertezza temiamo per la tenuta dell’azienda e per la perdita di tanti posti di lavoro.
