Vertenza Ball a S.Martino sulla Maruccina: domani vertice a Roma

Domani 15 novembre 2018 alle ore 8,30 è stato convocato l’ atteso tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico in via Molise a Roma per la vertenza Ball Beverage srl di San Martino sulla Marruccina.

 

Partenza alle 04,30 circa da San Martino sulla Marruccina alle volta della capitale insieme a tutti i lavoratori,  per partecipare ad una manifestazione, organizzata da Rsu,  Fiom e Fim Cgil,  di fronte al MISE per tutta la durata dell’ incontro. Sull’ autobus oltre ai Lavoratori e alla RSU ci saranno i funzionari FIOM e FIM di Chieti  Andrea De Lutis e  Dorato Di Camillo, il sindaco di San Martino sulla Marruccina Luciano Giammarino e un delegazione dei sindaci interessati dalla presenza di lavoratori Ball nel proprio territorio. Al tavolo oltre alla delegazione sindacale del chietino saranno presenti la Regione Abruzzo rappresentata dal Presidente vicario Giovanni Lolli, le OOSS e le Rappresentanze unitarie dello stabilimento di Nogara unitamente alla Regione Veneto.

“Sarà un incontro molto delicato, la trattativa è ancora in una fase di stallo perchè l’ azienda non ha ancora di fatto dato vere aperture se non per eventuali incentivi economici o fantasiosi trasferimenti dei lavoratori negli stabilimenti del mondo – scrive in una nota Andrea De Lutis di Fiom Cgil – il nostro interesse volge alla possibilità di reindustrializzare l’ azienda e ricollocare tutte le maestranze, abbiamo bisogno di tempo e quindi, continuare ancora a produrre durante la ricerca di nuove opportunità come sarà necessario che l’ azienda attivi la richiesta di CIGS per 12 mesi. E’ necessario che la Ball lasci lo stabile iper ammortizzato alle maestranze e ci dia lo possibilità di attrarre nuovi investitori, le maestranze avranno bisogno dell’ incentivo  economico per essere accompagnate nella perdita del lavoro e del potere d’ acquisto, fino al giorno 11 ottobre nessuno immaginava questo triste futuro visto che non sussisteva nessun segnale di crisi, persone che poco meno di un mese fa tranquilli del buon andamento aziendale hanno messo su famiglia e acquistato casa attraverso mutui, nessuno era pronto a tale evento e bisogna tenerne conto. In sostanza l’ azienda dovrà mettere mano alle proprie responsabilità sociali”