Vasto: innaffiano marijuana, assolti anche dalla Corte d’Appello

Due persone di San Salvo sono state assolte dalla Corte d’appello dell’Aquila dalle accuse di coltivazione di una piantagione di marijuana che era stata scoperta a Vasto.

I giudici di secondo grado hanno confermato la sentenza di assoluzione pronunciata un anno e mezzo fa dal tribunale di Vasto nei confronti di Nicolino Monaco, 52 anni, e Giuseppe Felice, 35 anni che erano finiti nei guai dopo che la polizia aveva scoperto una vasta coltivazione di canapa indiana a Vasto.

Gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Vasto avevano trovato un centinaio di piante, alcune alte due metri, del peso complessivo di 300 chilogrammi. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe prodotto all’incirca 41mila dosi.

La polizia aveva arrestato Donato Colombaro, 33 anni, accusato di illecita coltivazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Agli arresti domiciliari erano finiti, invece, i cognati dell’uomo: Nicolino Monaco e Giuseppe Felice, entrambi residenti a San Salvo.

L’attività investigativa era partita dopo la scoperta avvenuta in un negozio per la vendita di semi di Vasto, che era diventato un supermercato di marijuana. Colombaro aveva chiesto di patteggiare la pena con una condanna a 4 anni di reclusione mentre gli altri due arrestati avevano sempre respinto tutte le accuse affermando che loro si limitavano soltando ad innaffiare piante ignorando totalmente che si trattasse di canapa, la cui coltivazione è illegale. Una difesa pienamente accolta dai giudici sia in primo che in secondo grado.

 

Gigliola Edmondo: