UdA: corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica Aerospaziale

Dalle sfide poste dai voli suborbitali alle criticità delle attività extra-veicolari (EVA): all’Università D’Annunzio di Chieti Pescara nasce, all’interno del corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, il primo curriculum in Ingegneria Biomedica Aerospaziale

Lo spazio non è poi così lontano e arriva all’Università Gabriele d’Annunzio. Oggi, nell’Aula Rossa del polo universitario di viale Pindaro a Pescara, è stata presentata la nuova offerta formativa del corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Tra le proposte più rilevanti c’è il nuovo curriculum in Ingegneria Biomedica Aerospaziale, primo e unico a livello nazionale ed europeo, nato dalla collaborazione con l’Aeronautica Militare e le principali agenzie spaziali.

L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco, come il generale ispettore capo Pietro Perelli e il tenente colonnello Angelo Landolfi, che ha condotto un seminario intitolato “Ingegneria Biomedica e Sistemi di Life Support: dal volo suborbitale alle attività extra-veicolari”. Il seminario ha offerto un’occasione unica per esplorare come l’Ingegneria Biomedica si stia sempre più integrando nelle missioni spaziali.

Il Professor Arcangelo Merla, Ordinario di Ingegneria Biomedica e referente di Ateneo per il DAAB, ha sottolineato l’importanza fondamentale di formare professionisti in grado di affrontare le sfide future del settore aerospaziale. Con progetti ambiziosi come quelli di Elon Musk e le recenti missioni verso la Luna, il mondo ha bisogno di esperti capaci di gestire strumenti biomedici avanzati anche in contesti estremi. Grazie a questa formazione innovativa, l’Università d’Annunzio si colloca come un faro di eccellenza, pronta a guidare la variazione nel panorama educativo e professionale.

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