Tari Pescara: ultimo giorno per pagare

Ultimo giorno per pagare la Tari, la tassa sui rifiuti, a Pescara. Da domani scattano le sanzioni.

Hanno ancora poche ore a disposizione i cittadini di Pescara per effettuare il versamento della prima rata della Tari, la tassa sui rifiuti, senza sovrattassa. Il Comune assicura che tutti i contribuenti hanno ricevuto i bollettini di pagamento. Sul sito del Comune ci sono tutte le informazioni utili come per esempio che la TARI è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti. Con esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e delle aree comuni condominiali di cui all’art. 1117 c.c. che non sono detenute o occupate in via esclusiva. In caso di pluralità di possessori o di detentori, anche in presenza di un unico dichiarante, sussiste l’obbligo in solido di tutti i possessori o detentori all’adempimento del versamento TARI. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a mesi 6 nel corso dello stesso anno solare la TARI è dovuta solo dal possessore a titolo di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o superficie.

COME SI DETERMINA IL TRIBUTO

La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un’autonoma obbligazione.

La TARI, si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre tributo provinciale.

La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.).

La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti.

 

SUPERFICIE IMPONIBILE

Fino all’attuazione delle disposizioni di interscambio catastale, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile (ovvero i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature) dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati.

Ai fini dell’applicazione del tributo si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini della TARSU o TARES.

Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione in cui sia svolta anche un’attività economica o professionale, il tributo è computato:

– per la superficie destinata ad abitazione, esclusa quella utilizzata per lo svolgimento dell’attività suddetta, secondo la tariffa prevista per le utenze domestiche;

– per la superficie utilizzata per l’esercizio dell’attività economica o professionale, in base alla tariffa prevista per la specifica attività.

Per le attività economiche devono essere denunciate tutte le superfici operative, compresi i depositi all’aperto.

COME E QUANDO SI VERSA

Le scadenze di versamento della TARI sono state fissate dal Comune in quattro rate :

– 31 maggio

– 31 luglio

– 30 settembre

– 30 novembre

– pagamento in unica soluzione il 16 giugno

La prima rata, con scadenza 31 maggio, va calcolata nella misura del 40% del totale dovuto, le restanti rate con scadenza 31 luglio,  30 settembre e 30 novembre vanno calcolate ciascuna nella misura del 20% del totale dovuto.

L’avviso di pagamento con l’importo dovuto per la TARI 2016, le scadenza relative, i modelli F24 pre-compilati ed ogni altra informazione utile, sarà recapitato dal Comune ad ogni utente.

Qualora i modelli di pagamento della TARI non siano stati recapitati ovvero non tengano conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo dovuto il contribuente avrà cura di provvedere:

1)         al pagamento in autoliquidazione, con le modalità e i termini sopra indicati, del tributo dovuto per non incorrere nella sanzione prevista per l’omesso o insufficiente versamento della tassa ai sensi del comma 695 dell’art. 1 L. 147/13 (30% del tributo dovuto e non versato alle scadenze previste;

2)         alla presentazione, con le modalità e i termini di cui all’art. 40 del Regolamento IUC – componente TARI, dell’apposita dichiarazione di variazione TARI.

ESEMPI DI CALCOLO

Per il calcolo della Tari si distinguono due macrocategorie di utenze:

  • utenze domestiche: superfici adibite a civile abitazione e relative pertinenze;
  • utenze non domestiche: le restanti superfici, tra cui le attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e le attività produttive in genere.

La tariffa si compone di:

  • una quota fissa, determinata in base alle componenti essenziali del costo del servizio, in particolare ai costi di investimento per le opere e relativi ammortamenti;
  • una quota variabile, rapportata ai costi di gestione per lo smaltimento dei rifiuti.

 

La tassa annua viene calcolata:

  • per le utenze domestiche, sommando la quota di tariffa variabile al prodotto risultante dalla moltiplicazione delle superfici occupate (espresse in metri quadrati) per la quota di tariffa fissa, quindi:

quota tariffa variabile + (superfici occupate in m2 x quota tariffa fissa)

 

  • per le utenze NON domestiche, moltiplicando la somma della quota di tariffa fissa e variabile per la superficie espressa in metri quadrati, quindi:

(tariffa fissa + tariffa variabile) x superfici occupate in m2

Per entrambi i tipi di utenza l’importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali, pari al 5% dell’importo della tassa.

 

Esempio di calcolo per abitazione di m2 100 con 3 componenti: Tariffa quota fissa (euro per m2): €. 0,768389 Quota variabile annuale (euro): €. 169,867977

Tassa dovuta: (calcolo quota fissa = €. 0,768389 x 100 = €. 76,84) Quota fissa + Variabile = €. 76,84 + €. 169,87 = €. 246,71 +  Tributo provinciale 5%: €. 246,71 x 5% = €. 12,33

Totale TARI: €. 246,71 + €. 12,33 = €. 259,00

 

Esempio di calcolo per negozio di abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria di m2 100: Tariffa quota fissa (euro per m2): €. 1,158637 – Tariffa quota variabile (euro per m2): €. 4,057426

Tariffa totale (euro per m2): €. 5,216063

Tassa dovuta: m2 100 x €. 5,216063 = €. 521,61 + Tributo provinciale 5%: €. 521,61 x 5% = €. 26,08

Totale TARI: €. 561,61 + €. 26,08 = €. 548,00

DICHIARAZIONE TARI

I soggetti passivi del tributo presentano la dichiarazione TARI entro il termine del 30 GIUGNO dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo.

Sono comunque valide le dichiarazioni presentate ai fini TARSU e TARES, in quanto compatibili.

Nel caso di occupazione in comune di un’unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti.

Si ricorda che la legge non prevede automatismi collegati alle iscrizioni anagrafiche o alle comunicazioni che le attività economiche effettuano presso altri uffici comunali.

Pertanto, i nuovi cittadini del Comune di Pescara, in seguito all’iscrizione anagrafica, sono tenuti a presentare la denuncia di iscrizione ai fini TARI e in caso di trasferimento ad altro comune occorre procedere alla cancellazione. Analogamente, coloro che intraprendono attività economiche nel territorio comunale sono tenuti agli stessi adempimenti.

Le utenze domestiche residenti non sono tenute a dichiarare il numero dei componenti la famiglia anagrafica e la relativa variazione (ad esempio, la nascita di un figlio). Viceversa, è obbligatorio dichiarare ogni circostanza che non si evince chiaramente dalle risultanze anagrafiche, come la convivenza di due o più nuclei familiari all’interno di un’unica abitazione.

La dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino variazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette variazioni.

Presso l’ufficio tributi e il sito web comunale è a disposizione la modulistica occorrente e tutte le informazioni necessarie. La dichiarazione può essere consegnata:

–          a mano all’Ufficio Tributi, che rilascia apposita ricevuta;

–          tramite servizio postale, a mezzo posta con raccomandata a/r;

–          a mezzo fax;

–          o a mezzo PEC.

Gigliola Edmondo: