Sox all’INFN del Gran Sasso: appello del Forum H2O

Il Forum H2O lancia un appello alla mobilitazione generale e alla trasparenza in vista dell’esperimento Sox all’INFN del Gran Sasso.

Il Forum H2O invita gli abruzzesi alla mobilitazione generale temendo un impatto catastrofico per il territorio in caso di incidenti, durante l’esperimento “Sox”, in programma nei laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso nel 2018. Augusto De Santis ed altri rappresentanti del Forum dei movimenti per l’acqua hanno annunciato che la prossima settimana a Teramo si terrà un’assemblea pubblica e che chiederanno alle Istituzioni competenti l’accesso agli atti per avere notizie su chi ha autorizzato l’esperimento “Sox” (sigla di “Short distance neutrino Oscillations with BoreXino”), che utilizzerà una potente sorgente radioattiva di Cerio 144 proveniente da combustibile radioattivo di un reattore nucleare russo.

 

De Santis ha detto che “La descrizione delle attività è riportata sul sito del programma Cordis dell’Unione Europea e da pubblicazioni dei ricercatori coinvolti, in particolare della scenziata Lea Di Noto. L’esperimento “Sox” è frutto di una collaborazione internazionale tra enti di ricerca e università che ha coinvolto fino a 140 scenziati. Si tratta di una ricerca sui neutrini sterili che impiegherà per oltre un anno all’interno dei Laboratori al di sotto dell’impianto Borexino, altro esperimento già in corso da anni; questa sorgente radioattiva da 100/150 mila curie sarà incapsulata nel più grande contenitore di tungsteno mai prodotto, in Cina, da 19 centimetri di spessore, per schermare le radiazioni gamma. L’attività radioattiva della sorgente è pari a circa un quarto del Cesio 137 radioattivo emesso nell’oceano da Fukushima, come riporta il rapporto tecnico della Iaea sull’incidente. Il trasporto della sorgente prodotta a partire dal combustibile, avverrà dal sito nucleare di Mayak, tristemente nota per essere la città dove nel 1957 avvenne un grave incidente, attraverso la Francia in un contenitore fornito dalla Areva, colosso transalpino del nucleare. È tale la complessità dell’esperimento che nei prossimi giorni avverrà una prova del trasporto dalla Francia ai Laboratori abruzzesi”.

IL SERVIZIO DEL TG8;

Gigliola Edmondo: