Shoah: menzione speciale nazionale al Convitto “G.B.Vico” di Chieti

Il Convitto Nazionale “G.B.Vico” di Chieti ottiene una menzione speciale nell’ambito del concorso nazionale “I giovani ricordano lo Shoah 2025-2026” promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito

Il riconoscimento sarà consegnato il prossimo 27 gennaio dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al rettore e dirigente scolastico, Paola Di Renzo, alle maestre, Alessia Sciarra e Stefania Guidotti, e a due bambini delle classi quinta A e Quinta B della scuola primaria annessa al Convitto teatino. La cerimonia si terrà nel Palazzo del Quirinale alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

L’opera prodotta dalle due classi dal titolo “La Storia Strappa….La Memoria Ricuce” è il frutto di un progetto trasversale a tutte le discipline nato dal desiderio di avvicinare gli alunni al tema della Shoah, permettendo loro di conoscere in modo adeguato alla loro età, le atrocità subite dal popolo ebraico.

Il rettore e dirigente scolastico, Paola Di Renzo, spiega che «Le docenti referenti del progetto Alessia Sciarra e Stefania Guidotti, hanno inizialmente voluto avvicinare gli alunni alle fonti storiche invitatando a scuola alcuni esperti tra i quali il professore Giuseppe Bernabeo che ha portato con sé e mostrato ai bambini un prezioso documento, il diario di prigionia del proprio padre, ritrovato dopo la sua morte, nel quale erano annotati in modo dettagliato gli eventi vissuti e le sofferenze subite nei campi di concentramento. L’incontro è stato molto emozionante per i bambini che hanno toccato con mano un autentico “pezzo di storia” comprendendo attraverso la lettura di alcune pagine, l’importanza di non arrendersi mai e di continuare a sperare.
Successivamente la scuola ha ospitato lo storico Graziano Esposito il quale ha reso possibile la consultazione di altre fonti e documenti autentici e favorendo un ulteriore approfondimento del tema.
In questa occasione i bambini sono rimasti profondamente colpiti dalla lettura delle pagine del diario del piccolo Ephraim Shtenkler, un bambino ebreo sopravvissuto alle deportazioni naziste, costretto a rimanere nascosto in un armadio per cinque anni, mentre all’esterno il mondo era travolto dalla persecuzione e dalla guerra.
La lettura è stata successivamente rielaborata in forma espressiva e simbolica attraverso la realizzazione di un telo volutamente invecchiato, strappato e poi ricucito con un filo di lana rossa.
Su pezzi di stoffa sono stati realizzati disegni che rappresentano i diversi momenti della vita di Ephraim, ma anche i suoi stati d’animo: la paura, il terrore, l’attesa, ma anche la resistenza silenziosa e la speranza.
Il filo rosso, che attraversa l’intera opera rappresenta la vita che è andata avanti, ma sta a significare anche che l’accaduto ha lasciato dei segni indelebili nell’animo di chi è sopravvissuto.
Il filo quindi diventa simbolo della memoria, capace di unire passato e presente e di trasformare una ferita in consapevolezza condivisa.Da qui il titolo dell’opera: ““La Storia Strappa….La Memoria Ricuce”.
L’elaborato è stato accompagnato da un video esplicativo del lavoro svolto e da una lettera profondamente toccante scritta dai bambini per Ephraim nella quale gli alunni hanno espresso un sincero sentimento di ammirazione instaurando un dialogo ideale attraverso il tempo.
Questa menzione speciale rappresenta per tutta la comunità del Convitto Nazionale “G.B.Vico” motivo di grande orgoglio sia per l’originalità del percorso didattico e le modalità di realizzazione che hanno visto coinvolta la coralità delle figure professionali della scuola: le docenti Alessia Sciarra, Stefania Guidotti, Antonella Di Lullo, le educatrici del Convitto Paola Mammarella e Monia Miglionico, le assistenti educative del Comune di Chieti dell’azienda Speciale Multiservizi “Chieti Solidale” Anna Mantini e Antonella Di Miero, sia e soprattutto per il potente messaggio che trasmette alle future generazioni di non abbandonare mai la speranza e soprattutto di valorizzare la memoria affinché dalle ferite e dagli strappi della storia e della vita possano nascere opportunità per essere migliori e per migliorare l’Umanità. Un messaggio che in tempi di strappi e venti di guerra è oggi più potente che mai.
Al rientro della delegazione da Roma il Convitto Nazionale “G.B.Vico” organizzerà una cerimonia solenne con la partecipazione delle più alte autorità per condividere con l’intera comunità questo importante riconoscimento e soprattutto per ricordare che la memoria delle atrocità naziste sia per sempre monito per il futuro della nostra società».

Gigliola Edmondo: